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Referendum del 28.05.2017
Elettori temporaneamente estero:motivi lavoro-studio-cure mediche e dei loro familiari conviventi Stampa E-mail Modifica

Nella sezione Uffici e Servizi alla voce Segreteria Generale - Modulistica è possibile scaricare il modulo di opzione per l'esercizio del diritto di voto in Italia in occasione del Referendum del 28.05.2017

Al fine della trasmissione delle domande stesse è possibile utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica:

segreteria@comune.mercallo.va.it

o di PEC

affari.generali@pec.comune.mercallo.va.it


 
P.G.T. - Pubblicazione sul sito

I documenti che costituiscono il P.G.T.  e quelli relativi all'adozione della 1^ variante parziale li trovate all'interno di "Uffici e Servizi" cliccando su "PGT";
Il Regolamento Edilizio Comunale adottato si trova in "Uffici e Servizi - Edilizia Privata - Norme"


 

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Cartina di Mercallo

Segreteria Generale


Regolamento Comunale per la tutela degli animali Stampa E-mail

COMUNE DI MERCALLO

R E G O L A M E N T O C O M U N A L E

PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI

APPROVATO CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N.9 DEL 08.04.2014


INDICE

CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1 – Principi generali e finalità

Art. 2 – Ambito di applicazioni ed esclusioni

Art. 3 – Competenze del Sindaco

CAPO II – ANIMALI IN GENERALE

Art. 4 – Cura degli animali

Art. 5 – Divieto di soppressione immotivata degli

animali

Art. 6 – Conduzione e trasporto degli animali

CAPO III – CANI

Art. 7 – Anagrafe Canina

Art. 8 – Custodia dei cani in recinto

Art. 9 – Detenzione dei cani alla catena

Art. 10 – Avvelenamento di animali

Art. 11 – Sequestro di animali

Art. 12 – Smarrimento

Art. 13 – Cucciolate e riconoscimento

Art. 14 – Nulla-osta per detenzione cani

Art. 15 – Accesso ai cani nelle aree pubbliche

Art.16 – Obbligo di raccolta degli escrementi

Art. 17 – Accesso ai cani negli esercizi pubblici e

commerciali

Art.18 – Addestramento dei cani

Art.19 – Divieto di cattura cani randagi

Art.20 – Divieto di utilizzo di cuccioli o animali per accattonaggio

CAPO IV – ATTIVITA’ COMMERCIALI ED ECONOMICHE

Art. 21 – Commercio al dettaglio di animali domestici

Art. 22 – Animali in premio in omaggio o in esibizione

Art. 23 – Mostre ed intrattenimenti con utilizzo di

animali

CAPO V – ANIMALI LIBERI, RANDAGI E VAGANTI

Art. 24 – Gatti

Art. 25 – Controllo sanitario e cura delle Colonie feline

CAPO VI – ANIMALI ESOTICI

Art. 26 – Definizione di animali esotici

Art. 27 – Vigilanza veterinaria

Art. 28 – Autorizzazione alla detenzione

Art. 29 – Registrazione di carico e scarico

Art. 30 – Rilascio delle autorizzazioni

Art. 31 – Identificazione degli animali

Art. 32 – Sequestro cautelativo. Revoca delle

autorizzazioni

CAPO VII – SANZIONI- VIGILANZA

Art. 33 – Sanzioni

Art. 34 – Vigilanza

Art. 35 – Abrogazione di norme

CAPO I – DISPOSIZIONI GENERALI

Articolo 1 Principi generali e finalità

1. Il Comune di Mercallo nell’ambito dei principi ed indirizzi

fissati dalla normativa vigente, al fine di proteggere gli animali e di

tutelare la salute pubblica e l’ambiente, promuove un

corretto rapporto dell’uomo con gli animali e ne disciplina la

presenza nel proprio territorio.

2. Il Comune di Mercallo , promuove e diffonde la conoscenza

di norme del presente regolamento e di tutte le norme statali

e regionali di tutela degli animali.

Articolo 2 Ambito di applicazione ed esclusioni

1. Le norme del presente regolamento, se non diversamente

disposto nei singoli articoli, riguardano gli animali domestici e gli

animali selvatici detenuti in condizioni di cattività, qualunque sia

il motivo per cui sono detenuti, utilizzati o allevati, che si trovino

temporaneamente, nel territorio comunale.

2. Le norme di cui al presente regolamento non si applicano: alle

attività economiche esercitate in forma imprenditoriale inerenti

l’allevamento di animali ad uso zootecnico o ad esso connesse

rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 146/2001

(Attuazione della direttiva 98/58/CE relativa alla protezione

degli animali negli allevamenti.)

Articolo 3 Competenze del Sindaco

1. Il Sindaco, sulla base delle leggi vigenti esercita la tutela e la

cura degli animali di affezione che vivono stabilmente o

temporaneamente nel territorio comunale a mezzo degli organi

competenti sui maltrattamenti, gli atti di crudeltà e l’abbandono

degli stessi.

2. Per le finalità sopraindicate, il Comune collabora con le associazioni per la protezione degli animali che operano sul territorio, sia nell’organizzazione di iniziative di sensibilizzazione per la prevenzione del randagismo che nelle azioni di contrasto al maltrattamento.

CAPO II - ANIMALI IN GENERALE

Articolo 4 Cura degli animali

1. Chiunque detiene e utilizza animali deve garantire loro la

possibilità di soddisfare le fondamentali esigenze relative alle

specifiche caratteristiche anatomiche, fisiologiche e

comportamentali.

2. Chiunque detiene e utilizza animali deve accudirli e alimentarli

secondo la specie e la razza alla quale appartengono

provvedendo a far visitare gli stessi da medici veterinari ogni

qualvolta si rende necessario.

3. E’ vietato tenere animali in spazi angusti e/o privi di acqua e

cibo necessari o sottoporli a rigoli climatici tali da nuocere la

loro salute.

4. E’ vietato tenere animali isolati oppure segregati in contenitori

inadeguati o scatole, anche se poste all’interno di

appartamenti o di altri locali, senza luce naturale ed adeguato

ricambio d’aria.

5. E’ vietato detenere animali in gabbia se non in casi di

trasporto, di cure e di esposizione per la vendita da parte degli

esercizi commercianti.

6. E’ fatto assoluto divieto di mettere in atto comportamenti lesivi

nei confronti di animali e quindi di percuoterli.

7. E’ vietato uccidere intenzionalmente, danneggiare e mettere in

atto qualsiasi maltrattamento o comportamento lesivo nei

confronti degli animali.

8. E’ vietato addestrare animali ricorrendo a violenze, percosse o

costrizioni fisiche. L’addestramento potrà essere esercitato

esclusivamente da personale in possesso di documentata

formazione professionale di comprovata e dimostrata

esperienza. Sono assolutamente vietati i collari che emettono “

scosse elettriche”.

9. E’ assolutamente vietato utilizzare animali per il pubblico

spettacolo in contrasto con la normativa vigente ed in

particolare a scopo di scommesse clandestine e dei

combattimenti tra animali.

Articolo 5 Divieto di soppressione immotivata degli animali

1. Gli animali da compagnia e gli animali utilizzati in attività

sportive e ricreative non possono essere soppressi se non

perché gravemente malati e incurabili, previo parere medico

veterinario, o di comprovata pericolosità, a meno che la

soppressione non venga imposta in ottemperanza a quanto

prescritto dalle leggi vigenti o, delle stesse, consentita per usi

alimentari.

2. Per quanto riguarda gli animali gravemente malati, incurabili o

di comprovata pericolosità, la soppressione sarà in ogni caso

effettuata dai medici veterinari dipendenti dalle aziende unità

sanitarie locali, o liberi professionisti che devono rilasciare al

proprietario o detentore dell’animale o al gestore del canile, un

certificato dal quale risulti la causa della soppressione. La

soppressione è effettuata in modo eutanasico.

Articolo 6 Conduzione e trasporto di animali

1. E’ vietato trasportare o condurre animali al guinzaglio in

condizioni o con mezzi tali da procurare sofferenze, ferite o

danni fisici anche temporanei.

2. Per il trasporto degli animali sui veicoli si applicano le

specifiche norme previste dall’art. 169 comma 6 del Nuovo

codice della Strada, approvato con Decreto Legislativo 30

aprile 1992, n. 285.

3. Per eseguire il trasporto devono essere utilizzati contenitori

che consentono la stazione eretta e la possibilità di sdraiarsi e

rigirarsi. Le gabbie, i cesti o i cassoni contenenti animali

devono essere manipolati con cura. E’ vietato lasciarli cadere

o rovesciare.

4. E’ consentito lasciare animali nell’abitacolo dell’autovettura

solo per brevi periodi e a condizione che l’apertura dei

finestrini garantisca la circolazione dell’aria all’interno del

veicolo. Nel periodo estivo ciò è consentito solo se il veicolo

rimane all’ombra durante il breve periodo di sosta.

5. E’ vietato tenere animali in autoveicoli in sosta senza

adeguato ricambio di aria o con finestrini completamente

chiusi. Per il periodo tra il 15 maggio e il 30 settembre è

assolutamente vietato tenere animali in sosta al sole.

6. E’ vietato abbandonare animali di qualsiasi specie sul

territorio del comune.

CAPO III - CANI

Articolo 7 Anagrafe canina

1. I cani devono essere iscritti all’anagrafe canina regionale e

minuti di appositi microchip di riconoscimento, ai sensi

dell’art 109 della L. R. 30.12.2009 n. 33.

2. Il proprietario o detentore, anche temporaneo, ivi compreso

chi ne fa commercio, è tenuto ad iscrivere all’anagrafe

canina, il proprio cane entro 15 giorni dall’inizio del possesso

o entro 45 giorni dalla nascita.

3. In caso di cessione definitiva, colui che cede il cane è tenuto

a farne denuncia all’anagrafe canina entro 15 giorni

dall’evento. Il nuovo proprietario è comunque tenuto ad

adempiere agli obblighi di cui al comma precedente.

Articolo 8 Custodia dei cani in recinto

1. Il cane custodito in recinto deve avere a disposizione una

superficie non inferiore a 10 mq.

2. Fanno eccezione i cani di taglia piccola i quali potranno

essere custoditi in recinti non inferiori a mq. 8

3. All’interno dello stesso recinto, ogni cane in più comporta un

aumento minimo di 6 mq di superficie. Per i cani di taglia

più piccola l’aumento è ridotto a 4 mq. per ogni soggetto in

più.

4. Ai fini della determinazione della superficie minima, non si

tiene conto dei cuccioli di età non superiore ai quattro mesi.

5. La superficie deve risultare sgombra di oggetti che ne

riducano la piena fruibilità e non dar luogo ma ristagni di

acqua.

6. Nei recinti, ogni cane deve disporre di un recipiente con

acqua e di un riparo (cuccia, cassonetto ecc.) che deve

essere:

a) coperto su almeno tre lati, l’accesso al riparo deve

essere orientato in modo tale da evitare il verificarsi

delle condizioni di cui all’art. 4.;

b) con tetto impermeabilizzato o sovrastato da una tettoia a

protezione degli agenti atmosferici;

c) rialzato dal suolo o con pavimento che lo isoli

dall’umidità del terreno;

d) di altezza non inferiore alla statura del cane;

e) di larghezza tale da consentire all’animale di potersi

girare nel suo interno.

7. Lo spazio recintato e il riparo devono essere puliti con

regolarità.

8. qualora l’ubicazione del recinto lo renda necessario deve

essere predisposta un zona d’ombra esterna al riparo.

Articolo 9 Detenzione dei cani alla catena

E’ vietata la detenzione dei cani, ed in generale di ogni altro tipo di animale a catena. Gli animali devono essere detenuti liberi o, se non possibile per motivi reali, in recinti ai sensi dell’articolo 8) del presente regolamento.

Articolo 10 Avvelenamento di animali

1. E’ severamente proibito a chiunque spargere o depositare in

qualsiasi modo o sotto qualsiasi forma, su tutto il territorio

comunale, alimenti contaminati da sostanze tossiche o

velenose in luoghi ai quali possono accedere animali, escluse

le derattizzazioni e disinfestazioni, che dovranno essere

eseguite secondo la normativa vigente in materia e con

modalità tali da non nuocere in alcun modo ad altre specie di

animali.

2. I medici veterinari hanno l’obbligo di denunciare tutti i casi di

sospetto avvelenamento di animali, dichiarando, se

possibile, il tipo di veleno usato e la zona in cui si sono

verificati, all’Azienda Sanitaria Locale ed al Comune di

Mercallo, che attiveranno le procedure previste per legge.

Articolo 11 Sequestro degli animali

1. Ogni animale deve essere tenuto a cura del proprietario o

del detentore in buone condizioni igienico-sanitarie, curato

ed accudito secondo necessità.

2. In caso di animali tenuti in stato di denutrizione, di

sofferenza per precarie condizioni di salute e/o in evidenti

condizioni di maltrattamento, gli organi di vigilanza,

avvalendosi del competente servizio Sanitario di Veterinario

della ASL competente, accertano la violazione e provvedono

al ricovero presso idonee strutture autorizzate, affidando

l’animale in custodia presso il Canile Municipale o strutture

idonee in possesso di requisiti ritenuti adeguati per poi

affidarlo a persone che ne facciano richiesta.

Articolo 12 Smarrimento

1. La scomparsa per qualsiasi causa di un cane deve essere

denunciata dal proprietario, possessore o detentore entro 7

giorni, agli Uffici della Polizia Locale.

2. Chiunque rinvenga un cane vagante sul territorio comunale

deve darne immediata comunicazione agli Uffici di Polizia

Locale, fornendo se possibile, le indicazioni necessarie al

ritiro.

3. La Polizia Locale provvederà quando possibile a riconoscere

l’animale mediante lettura del microchip. Nel caso di

identificazione del proprietario, questi dovrà corrispondere al

Canile convenzionato con il Comune la cifra spettante per i

giorni di ricovero del cane e per l’accalappiamento. La Polizia

Locale provvederà a sanzionare il proprietario del cane

rinvenuto vagante sul territorio nei modi stabiliti.

Articolo 13 Cucciolate e riconoscimento

1. I proprietari dei cani entro 15 giorni, hanno l’obbligo di

denunciare la nascita di cucciolate al competente Ufficio di

Polizia Locale del Comune o alla Unità Veterinaria della ASL

di appartenenza. Entro lo stesso termine, nel periodo

antecedente le operazioni di iscrizione all’anagrafe canina , il

proprietario o detentore ha l’obbligo di riconoscere il proprio

animale mediante identificazione di microchip che potrà far

eseguire presso il proprio veterinario. I proprietari hanno

altresì l’obbligo di denunciare la scomparsa, la morte, la

cessazione a qualsiasi titolo, dei cuccioli o dei cani adulti.

Articolo 14 Nulla osta per detenzione cani

1. Chi intende detenere nel medesimo luogo (abitazione,

recinto, ecc) più di 6 cani di età superiore a sei mesi deve

ottenere il nulla osta del Comune su parere favorevole della

Sanità Pubblica Veterinaria della ASL competente.

Articolo 15 Accesso ai cani nelle aree pubbliche

1. E’ vietato lasciare cani incustoditi nelle aree pubbliche o

aperte al pubblico, comprese le aree a verde pubblico. Essi

devono essere condotti al guinzaglio o muniti di idonea

museruola.

2. E’ vietato l’accesso ai cani nelle aree attrezzate a parco

giochi per bambini o nei parchi pubblici.

3. Chi accompagna i cani nelle zone pedonali, lungo le strade

del paese o nelle aree verdi comprese quelle di libera

circolazione, deve essere munito di attrezzatura idonea alla

raccolta delle deiezioni solide dell’animale.

4. Chi non rimuove le deiezioni solide dai suddetti luoghi e

dagli spazi pubblici adibiti a passaggi pedonali è punito con

la sanzione amministrativa prevista dalla L.R. n.33/2009

Art. 16 - Obbligo di raccolta degli escrementi

I proprietari o detentori a qualsiasi titolo degli animali, hanno l’obbligo di raccogliere gli escrementi prodotti dagli stessi sul suolo pubblico, in modo da mantenere e preservare lo stato di igiene e decoro del luogo e smaltire adeguatamente gli stessi .

E’ vietato abbandonare in qualsiasi area pubblica o di uso pubblico (via, piazza, giardino o altro) dell’intero territorio comunale gli escrementi depositati dai cani durante le loro passeggiate.

I proprietari o detentori di cani con l’esclusione di quelli per la guida di non vedenti e da essi accompagnati, devono rimuovere tutti gli escrementi depositati dai propri cani ed hanno altresì l’obbligo di portare al seguito la paletta o sacchetto o ogni altro strumento raccoglitore comunque richiudibile e specificatamente destinato a quell’uso, da esibire in caso di controllo, per una igienica raccolta o rimozione degli escrementi, a pena di sanzione amministrativa.

Articolo 17 Accesso ai cani negli esercizi pubblici e commerciali

1. I cani condotti nel rispetto di cui all’art. 15 del presente

Regolamento, hanno libero accesso in tutti gli esercizi

pubblici e commerciali, salvo quelli nei quali sono venduti

prodotti alimentari.

2. L’esercente ha la facoltà di non ammettere cani all’interno

del proprio esercizio.

3. Il divieto di accesso ai cani deve essere esposto all’esterno

dell’esercizio mediante scritto o disegno.

4. Sono comunque esclusi dal divieto i cani a supporto di

persone invalide, quelli delle Forze di Polizia e della

Protezione civile.

Art. 18 - Addestramento dei cani

E' fatto assoluto divieto addestrare animali per guardia o per altri scopi ricorrendo a violenze fisiche o psichiche, o a percosse, o all'uso di strumenti cruenti quali collari elettrici, con punte o altro.

E' altresì vietato l'allevamento e l'addestramento di cani per il combattimento.

Art. 19 - Divieto di cattura cani randagi

E' fatto assoluto divieto di mettere in atto catture di animali randagi e/o vaganti, ad eccezione di quelle effettuate da operatori o incaricati del Comune o delle ASL competenti nei casi e per gli scopi previsti dalle leggi vigenti.

Art. 20 - Divieto di utilizzo di cuccioli o animali per accattonaggio

E' fatto divieto di utilizzare per la pratica dell'accattonaggio animali domestici in condizioni tali da determinare stati di maltrattamento, o cuccioli ancora lattanti o da svezzare, oppure in cattivo stato di salute.

I cuccioli di qualsiasi specie non possono essere usati come premi e quindi regalati per iniziative commerciali, fieristiche e pubblicitarie.

CAPO IV - ATTIVITA’ COMMERCIALI ED

ECONOMICHE

Articolo 21 Commercio al dettaglio di animali domestici

1. L’esercizio del commercio al dettaglio di animali domestici su

aree private in sede fissa, su aree pubbliche e per l’attività di

toelettatura, è subordinato al preventivo nulla-osta del

Sindaco su parere favorevole delle unità funzionali di sanità

pubblica veterinaria e di igiene e sanità pubblica della ASL.

In ogni caso i cani e gatti possono essere custoditi dentro le

gabbie solo durante l’orario di vendita, negli intervalli, tra

l’apertura della mattina e quella pomeridiana e durante il

trasporto.

2. La detenzione di animali in funzione della loro vendita deve

avvenire nel rispetto dei fondamentali parametri

microclimatici, in grado di assicurare il loro benessere. In

particolare devono essere garantite condizioni confortevoli

per quanto riguarda la ventilazione, temperatura,

illuminazione e umidità.

3. Il Comune stabilisce per gli esercenti il commercio di animali

domestici su aree pubbliche del territorio comunale

determinate modalità di vendita finalizzate al rispetto delle

normative vigenti in materie dell’igiene e della sanità

pubblica, della polizia veterinaria e del benessere animale.

Articolo 22 Animali in premio, omaggio o esibizione

1. E’ vietato offrire animali in premio o in omaggio a qualsiasi

titolo nell’ambito di attività commerciali, di giochi, lotterie e

spettacoli.

2. E’ altresì vietato esibire animali con cuccioli lattanti o da

svezzare, animali in situazioni di incuria e denutrizione,

animali in precario stato di salute o sofferenti, con il preciso

scopo di suscitare l’altrui pietà e sollecitare offerte o

donazioni a qualsiasi titolo.

Articolo 23 Mostre ed intrattenimenti con utilizzo di animali

1. Sono vietate le mostre di cuccioli di animali da compagnia,

se non preventivamente autorizzate.

2. Sono altresì vietate le mostre temporanee, gli spettacoli e gli

intrattenimenti con utilizzo di animali appartenenti alle

specie selvatiche ed esotiche. E’ fatta eccezione per le

mostre faunistiche al seguito dei circhi autorizzati ai sensi

delle normative vigenti in possesso della dichiarazione di

idoneità prevista dalla normativa vigente.

3. Tutti gli altri spettacoli, intrattenimenti o manifestazioni con

utilizzo di animali domestici possono essere autorizzati dal

Comune su parere del preposto Asl veterinaria competente,

previo verifica della tipologia dell’attività richiesta agli

animali e modalità di svolgimento ed a condizione che siano

rispettate le disposizioni per la detenzione e l’utilizzo già

indicate nei precedenti articoli del presente regolamento.

CAPO V - ANIMALI LIBERI, RANDAGI E

VAGANTI

Articolo 24 Gatti

1. I gatti che vivono in libertà sul territorio sono protetti ed è

vietato a chiunque di maltrattarli o allontanarli dal loro

habitat.

2. Per “gatto libero” si intende un animale che vive in libertà, di

solito insieme ad altri gatti.

Articolo 25 Controllo sanitario e cura delle colonie feline

1. I cittadini che accudiscono gli animali che vivono in libertà

devono provvedere al mantenimento igienico del luogo in

particolare non gettando direttamente il cibo sul suolo e

asportando dopo ogni pasto gli avanzi del cibo e i contenitori

dello stesso.

2. Si configura come colonia felina l’insieme dei gatti randagi

(non di proprietà) che vivono in libertà e stabilmente in un

determinato territorio. La classificazione di colonia felina

avviene a seguito di accertamenti eseguiti dalla Sanità

Pubblica Animale della ASL che effettua il censimento delle

colonie feline, procede al controllo sanitario ed alla

sterilizzazione.

3. Per la gestione delle colonie feline, il Comune si avvale, oltre

che delle associazioni che svolgono servizi specifici di cura e

soccorso, anche del supporto dei cittadini che

volontariamente si occupano della colonia, così detti

gattari/e.

4. I referenti che accudiscono le colonie portando loro il cibo,

provvederanno alla rimozione dei contenitori e degli

eventuali avanzi di cibo, contribuendo al mantenimento

igienico del luogo. Collaboreranno altresì con la ASL per la

dislocazione delle gabbie di cattura utilizzate per il

trasferimento in ambulatorio per la sterilizzazione e per

segnalare ogni problema inerente lo stato di salute e le

conduzione della colonia.

5. L’Azienda Sanitaria, in base alla normativa vigente, provvede

alla vigilanza sanitaria delle colonie feline ed alla

sterilizzazione dei gatti liberi, riconosciuti dal Comune come

“ colonia felina”.

6. La cattura dei gatti liberi, ai fini della cura e della

sterilizzazione e la loro re immissione nelle colonie di

provenienza, sarà effettuata dai volontari e dalle persone che

si occupano della loro sopravvivenza.

CAPO VI - ANIMALI ESOTICI

Articolo 26 Definizione di animali esotici

1. Per animali esotici si intendono le specie di mammiferi,

uccelli e rettili facenti parte della fauna selvatica esotica,

viventi stabilmente o temporaneamente in stato di naturale

libertà nei territori dei Paesi di origine e dei quali non

esistono popolazioni sul territorio nazionale.

Articolo 27 Vigilanza veterinaria

1. Gli animali detenuti a qualsiasi titolo e per qualsiasi scopo,

sono soggetti alla vigilanza veterinaria esercitata dalla

Azienda Sanitaria Locale competente sul territorio.

2. La vigilanza assicura che gli animali siano mantenuti nel

rispetto delle esigenze:

a) carattere igienico – sanitario;

b) di tutela della sicurezza e del benessere degli animali in

cattività;

c) di salvaguardia dell’incolumità delle persone.

Articolo 28 Autorizzazione alla detenzione

1. I possessori di animali esotici sono tenuti a presentare

domanda di autorizzazione alla detenzione al Sindaco del

Comune in cui intendono detenerli, per il tramite dell’Azienda

Sanitaria Locale del territorio di competenza.

2. La domanda deve essere corredata dalle certificazioni e dagli

atti che consentono la identificazione degli animali e ne

dimostrino la legittima provenienza, anche ai sensi della

normativa vigente.

3. L’autorizzazione alla detenzione è nominale ed è rilasciata

esclusivamente al legittimo possessore dell’animale.

4. La domanda di autorizzazione alla detenzione deve essere

presentata dal possessore entro 8 giorni dal momento in cui

ha avuto inizio la detenzione o dalla nascita dell’animale in

stato di cattività.

5. I possessori sono altresì tenuti a denunciare al Sindaco entro

8 giorni la morte e l’alienazione per qualsiasi causa degli

animali detenuti.

6. L’allevamento per il commercio di animali esotici è

subordinato al rilascio di apposita autorizzazione del Sindaco

del Comune in cui l’attività è svolta.

Articolo 29 Registrazione di carico e scarico

1. I commercianti e gli allevatori di animali esotici devono

tenere un apposito registro di carico e scarico.

Articolo 30 Rilascio delle autorizzazioni

1. Le autorizzazioni di cui ai precedenti articoli sono rilasciate

dal Sindaco su istruttoria e parere favorevole del Servizio

veterinario della ASL competente per territorio, previo nulla

osta della Commissione Regionale di cui al precedente

articolo.

2. Nella fase istruttoria, spetta al servizio veterinario accertare:

- la conoscenza da parte del possessore degli animali,

delle principali nozioni di zoologia, etologia ed igiene,

indispensabili per il corretto governo degli animali

oggetto della domanda di autorizzazione alla

detenzione, all’allevamento per il commercio ed al

commercio;

- che i ricoveri e/o le aree destinate agli animali

possiedano requisiti strutturali ed igienico – sanitari alle

esigenze degli animali da detenersi e forniscono

garanzie idonee alla prevenzione di rischi ed indicendo

alle persone.

3. Tale domanda dovrà essere inoltrata alla ASL competente

per territorio ed avrà validità esclusivamente per

l’allevamento ed il commercio delle specie animali indicate

nella domanda.

4. in caso di cessazione dell’attività dovrà pervenire

segnalazione al Sindaco nel termine di giorni 30.

5. Chi commercia animali esotici appartenenti a specie

minacciate di estinzione è tenuto a dimostrare la legittima

provenienza ai sensi della normativa vigente.

Articolo 31 Identificazione degli animali

1. Per le esigenze d’identificazione degli animali di cui al

precedente articolo, la Commissione Regionale può, a

seconda della specie, stabilire i criteri e le modalità per il

riconoscimento e richiederne l’applicazione.

Articolo 32 Sequestro cautelativo. Revoca delle autorizzazioni

1. La detenzione, l’allevamento ed il commercio di animali

esotici, senza apposita autorizzazione od in condizioni

diverse da quelle previste all’atto dell’autorizzazione o

ritenute non idonee dagli operatori della vigilanza

veterinaria, comportano la revoca dell’autorizzazione e,

previo parere conforme della Commissione Regionale,

l’emissione, da parte del Sindaco del provvedimento di

sequestro cautelativo degli animali, nonché l’eventuale

trasferimento degli stessi, a spese del detentore, ad un

idoneo centro di ricovero indicato dalla medesima

Commissione.

CAPO VII – SNAZIONI- VIGILANZA

Articolo 33 Sanzioni

1. Tutte le violazioni alle norme contenute nel presente

regolamento sono comminate ai sensi del Capo I delle Legge

24/11/1981 n. 689 e dall’art. 7 bis del D.Lgs 18/08/2000 n.

267.

2. Per le contravvenzioni alle norme di cui al presente

regolamento si applicano le sanzioni amministrative previste

della Legge Regionale n. 33/2009 e dell’art. 7 bis del

D.Lgs 18/08/2000 n. 267, fatte salvo in

ogni caso eventuali responsabilità penali in materia, in

particolare ai sensi della Legge n. 189 del 20/07/2004 ad

oggetto:” Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamenti

degli animali, nonché l’impiego degli stessi in combattimenti

clandestini o competizioni non autorizzate.

Articolo 34 Vigilanza

1. Sono incaricati di vigilare sull’osservanza del presente

regolamento gli appartenenti ai Servizi o Corpo di Polizia

Locale, al Corpo di Polizia Provinciale, al Corpo Forestale

dello Stato, il personale del Dipartimento di prevenzione

della ASL, le Guardie Ambientali Volontarie, le Guardie

Zoofile.

Articolo 35 Abrogazioni di norme

1. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento, sono

abrogate tutte le norme precedenti e gli atti aventi natura

regolamentare che risultino in contrasto con quanto disposto

dal presente Regolamento.

 
Regolamento per servizi, forniture e lavori in economia Stampa E-mail

              REGOLAMENTO PER SERVIZI, FORNITURE E LAVORI IN ECONOMIA

Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio comunale n.12 del 29.04.2013

INDICE

PARTE PRIMA - DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 1 Oggetto del regolamento

Art. 2 Forme della procedura in economia

Art. 3 Responsabile del servizio e responsabile del procedimento

PARTE SECONDA - ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE DI BENI IN ECONOMIA

Art. 4 Servizi e forniture di beni in economia

Art. 5 Limiti di applicazione per valore

Art. 6 Limiti per tipologia di forniture

Art. 7 Limiti per tipologia di servizi

Art. 8 Pubblicità e comunicazioni

Art. 9 Procedura per servizi e forniture in cottimo fiduciario

Art. 10 Atti della procedura

Art. 11 Mercato elettronico e uso degli strumenti elettronici

Art. 12 Scelta del contraente

Art. 13 Ordinazione e liquidazione di forniture e servizi

Art. 14 Contratti aperti

Art. 15 Verifica e regolare esecuzione dei servizi e della fornitura

Art. 16 Procedure contabili

Art. 17 Mezzi di tutela nel caso di inadempimenti

Art. 18 Interventi d'urgenza

Art. 19 Interventi d'urgenza ordinati dal Sindaco

Art. 20 Disposizioni particolari per beni e servizi convenzionati con categorie protette

Art. 21 Disposizioni particolari per i servizi legali

Art. 22 Disposizioni particolari per i servizi tecnici

PARTE TERZA - ESECUZIONE DI LAVORI IN ECONOMIA

Art. 23 Lavori in economia

Art. 24 Limiti di applicazione per valore

Art. 25 Limiti per tipologia di lavori

Art. 26 Pubblicità e comunicazioni

Art. 27 Autorizzazione della spesa per lavori in economia

Art. 28 Procedura per l'esecuzione di lavori in cottimo fiduciario

Art. 29 Atti della procedura

Art. 30 Scelta del contraente

Art. 31 Contratti aperti

Art. 32 Interventi affidati in economia per cottimo

Art. 33 Garanzie

Art. 34 Revisione prezzi

Art. 35 Contabilizzazione e liquidazione dei lavori in amministrazione diretta

Art. 36 Contabilizzazione e liquidazione dei lavori per cottimo

Art. 37 Lavori o prezzi non contemplati nel contratto, perizie di variante o suppletive

Art. 38 Verifica e regolare esecuzione dei lavori

Art. 39 Procedure contabili

Art. 40 Mezzi di tutela nel caso di inadempimenti

Art. 41 Lavori in economia d'urgenza e di somma urgenza

Art. 42 Lavori in economia d'urgenza e di somma urgenza ordinati dal Sindaco

Art. 43 Disposizioni particolari per i lavori agricoli e simili

PARTE PRIMA

DISPOSIZIONI COMUNI

Articolo 1

OGGETTO DEL REGOLAMENTO

1      Il regolamento disciplina il sistema semplificato di procedure per l’acquisizione in economia di servizi e forniture e per l’esecuzione in economia di lavori da parte dell’amministrazione comunale.

2      Entra in vigore immediatamente dall’approvazione della Delibera di Consiglio. Da tale data sono abrogati il regolamento comunale per le forniture di beni e prestazioni di servizi in economia approvato dal consiglio comunale con deliberazione 25 ottobre 2010, n. 30, ogni altra disposizioni comunale in contrasto con quanto previsto nel presente regolamento.

3      Il regolamento è emanato sulla base dell’autonomia comunale di cui agli articoli 117, comma 6, secondo periodo, e 118, commi 1 e 2, della Costituzione, nonché degli articoli 3, comma 4 e 7 del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.

4      Nell'ambito dei principi di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione contenuti nell'articolo 97 della Costituzione e dei principi desumibili dal diritto comunitario, il regolamento dà attuazione alle previsioni contenute nell’articolo 191, comma 2, del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nell'articolo 125 del codice dei contratti di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, tenendo conto delle norme transitorie previste dall'articolo 253, comma 22, in base alle quali fino all'entrata in vigore del regolamento di attuazione i lavori in economia sono disciplinati dal decreto presidente della repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del codice dei contratti, mentre le forniture ed i servizi in economia sono disciplinati dal decreto del presidente della repubblica 20 agosto 2001, n. 384, sempre nei limiti di compatibilità con le disposizioni del codice.

5      Gli importi monetari, di volta in volta determinati, sono sempre da intendersi al netto degli oneri per  I.V.A. ed oneri previdenziali.

6      Nessuna prestazione di beni, servizi e lavori può essere artificiosamente frazionata allo scopo di sottoporla alla disciplina delle acquisizioni in economia prevista dal presente regolamento.

 

Articolo 2

FORME DELLA PROCEDURA IN ECONOMIA

1       Le acquisizioni in economia possono essere effettuate con i seguenti sistemi:

a) amministrazione diretta, con le acquisizioni di forniture o lo svolgimento di servizi effettuate con materiali, mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e personale proprio, o eventualmente assunto per l’occasione, sotto la direzione del responsabile del procedimento;

b) a cottimo fiduciario, dove le acquisizioni di forniture o lo svolgimento di servizi avvengono mediante affidamento a terzi;

c) forma mista, parte in amministrazione diretta e parte a cottimo fiduciario.

2      In presenza di interventi misti che comprendono servizi, forniture e lavori, o lavori e forniture, o lavori e servizi, o forniture e servizi, si applica il criterio dell'oggetto principale del contratto come previsto dal codice dei contratti.

3      Le forme della procedura devono comunque rispettare il principi di semplificazione ed economicità dell'azione amministrativa nonché di libertà della forma e di sinteticità dei contenuti.

 

 

 

 

Articolo 2 bis

LIMITI ECONOMICI DEGLI INTERVENTI IN ECONOMIA

1. In ottemperanza ai principi di proporzionalità e di ragionevolezza, tenendo conto del rapporto tra il costo dell’impiego delle risorse umane e organizzative necessarie e il risultato economico e funzionale perseguito, fatti salvi i diversi limiti previsti dal presente regolamento per particolari fattispecie, l’affidamento di interventi in economia non può superare l’importo di euro 200.000,00.

2. L’importo di cui al comma 1 non può essere superato nemmeno con perizie di variante o suppletive, proroghe, appendici contrattuali o altre forme di integrazione, estensione o ampliamento dell’impegno economico contrattuale o extracontrattuale.

3. Nessun esecuzione di lavori, fornitura di beni o prestazione di servizi può essere artificiosamente frazionata al fine di eludere il limite economico di cui al comma 1 o gli altri limiti speciali previsti dal regolamento.

4. Non sono considerati artificiosamente frazionati:

a) l’esecuzione di interventi in economia il cui impegno di spesa sia imputabile ad esercizi finanziari diversi, quando le procedure di affidamento sono inequivocabilmente autonome e separate l’una dall’altra;

b) gli affidamenti di un intervento misto di cui all’articolo 9, separatamente a contraenti qualificati in ciascun settore, qualora tali affidamenti separati siano ritenuti più convenienti in termini di efficienza, risparmio economico o rapidità di esecuzione.

5. Il limite di importo di cui al comma 1 è automaticamente adeguato all’importo stabilito con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del d.P.R. 20 agosto 2001, n. 384, in relazione ai diversi limiti fissati dalla successiva normativa comunitaria in materia.

 

 

Articolo 3

RESPONSABILE DEL SERVIZIO E RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO

1      L'amministrazione comunale opera a mezzo del responsabile del servizio interessato, nel rispetto delle prescrizioni contenute nel regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi.

2      Il responsabile del servizio può avvalersi di un responsabile del procedimento, fermo restando che ogni compito e responsabilità non esplicitamente indicato nel provvedimento di individuazione del responsabile del procedimento resta a carico del responsabile del servizio.

3      Il responsabile del servizio garantisce la coerenza degli interventi con gli obiettivi e le competenze del servizio che li dispone ai sensi del presente regolamento e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

4      Oltre ai compiti previsti dal codice dei contratti, il responsabile del servizio svolge tutti i compiti relativi alle procedure di affidamento in economia ed alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei relativi contratti.

 

PARTE SECONDA

ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE DI BENI IN ECONOMIA

Articolo 4

SERVIZI E FORNITURE DI BENI IN ECONOMIA

1. La prima sezione del regolamento disciplina il sistema di procedure per l’acquisizione in economia di servizi e forniture da parte dell’amministrazione comunale, con riferimento alla normativa per la semplificazione dei procedimenti di spesa contenuta nell’articolo 125 del codice dei contratti e alla normativa di cui all'articolo 253, comma 22 (norme transitorie), dov'è previsto che fino all'entrata in vigore del regolamento di attuazione le forniture ed i servizi in economia sono disciplinati dal decreto del presidente della repubblica 20 agosto 2001, n. 384, sempre nei limiti di compatibilità con le disposizioni del codice.

Articolo 5

LIMITI DI APPLICAZIONE PER VALORE

1. Le procedure in economia per l’acquisizione di servizi e forniture previste nel presente regolamento sono consentite per importi inferiori a 200.000 euro. Il limite di importo è automaticamente adeguato in relazione ai diversi limiti fissati dalla normativa comunitaria in materia. Oltre tale importo e per le tipologie di beni e servizi diverse da quelle indicate agli articoli 6 e 7, si utilizzano le ordinarie procedure.

Articolo 6

LIMITI PER TIPOLOGIA DI FORNITURE

1. Possono essere eseguite in economia le forniture di beni per uffici e servizi comunali o, comunque, a carico del comune, relativi a:

a) arredi e attrezzature;

b) libri, riviste, giornali e pubblicazioni di ogni genere, anche in abbonamento, sia su supporto cartaceo che su supporto informatico;

c) materiale di cancelleria, di consumo, di funzionamento e ricambio d’uso di attrezzature d’ufficio di qualsiasi genere;

d) materiale per la redazione degli atti, stampati, modelli, manifesti, locandine, altri materiali per la diffusione e la pubblicità istituzionale;

e) prodotti per autotrazione e funzionamento dei mezzi meccanici, altro materiale di consumo e pezzi di ricambio per gli stessi mezzi;

f) vestiario di servizio e dei dispositivi di protezione individuale per i dipendenti;

g) farmaci, vaccini, presidi medico­chirurgici, supporti medicali e paramedicali per lo svolgimento dei servizi urgenti o dei servizi socio­assistenziali svolti in qualsiasi forma;

h) beni per la gestione delle mense o della distribuzione di pasti o altri beni di conforto;

i) beni necessari al funzionamento delle strutture relative all’istruzione, all’assistenza, al volontariato, alla ricreazione, alla cultura, allo sport, a manifestazioni pubbliche o ad altre necessità derivanti da compiti istituzionali o da servizi a domanda individuale;

l) combustibile per il riscaldamento di immobili;

m) fornitura e consumo di acqua, gas, energia elettrica, utenze telefoniche e telematiche, compresi gli

allacciamenti agli immobili, illuminazione e climatizzazione dei locali;

n) materiali per la pulizia, derattizzazione, disinfestazione e disinfezione degli immobili, delle infrastrutture, degli arredi e degli automezzi;

o) attrezzature per il gioco e l’arredo dei parchi urbani, per l’arredo urbano in genere, per gli impianti sportivi, giochi, arredo urbano e accessori per impianti sportivi;

p) sabbia, ghiaia, pietrisco e altri inerti per la sistemazione di strade e piazzali;

q) materiale per l’edilizia in genere;

r) servizio di stampa tavole tecniche e manifesti;

s) forniture informatiche e servizi connessi;

t) coppe, trofei, medaglie, targhe, oggetti­ricordo, altri gadgets relativi a manifestazioni pubbliche, onorificenze, riconoscimenti, gemellaggi, inaugurazioni, ricorrenze, nonché acquisti necessari alla eventuale ricettività ed ospitalità in occasione di specifici eventi;

u) acquisto di contrassegni legali, sigilli, bolli, francobolli, altri valori bollati;

v) opere d’arte o pezzi unici in forma artistica, fuori dalle ipotesi di cui alla legge 29 luglio 1949, n. 717 e decreto ministeriale di attuazione 23 marzo 2006 (norme per l'arte negli edifici pubblici);

z) forniture di qualsiasi genere di conforto in caso di calamità naturali anche extraterritoriali, anche in via indiretta sotto forma di contributi;

y) forniture da eseguirsi a carico o in luogo di contraenti, in caso di inadempimenti, risoluzione o scioglimento del contratto, o in dipendenza di carenze o incompletezze constatate in sede di accertamento della regolare esecuzione della fornitura;

w) forniture di qualsiasi natura per le quali siano stati esperiti infruttuosamente le procedure di evidenza pubblica e non possa esserne differita l’acquisizione.

2. Rientrano nella fattispecie di cui al comma 1, lettera a), a titolo indicativo, i seguenti beni:

a) mobili e soprammobili, tende, apparecchi di illuminazione, macchine per ufficio;

b) beni informatici hardware e software, beni per la conservazione, riproduzione e diffusione di immagini, suoni e filmati;

c) veicoli di servizio e attrezzature per gli apprestamenti speciali dei veicoli;

d) apparecchi integranti le reti tecnologiche dei servizi (contatori, scatole di derivazione, cabine, trasformatori, quadri di distribuzione, chiusini, canali, pezzi prefabbricati, ecc.); e) mezzi e attrezzature per la mobilità (ascensori, servoscala, montacarozzelle, pedane, segnaletica).

3. Possono, altresì, essere eseguite in economia le forniture accessorie e strumentali all’esecuzione di lavori ai sensi dell’articolo 25 o alla prestazione di servizi ai sensi dell’articolo 7.

Art. 7

LIMITI PER TIPOLOGIA DI SERVIZI

1. Possono essere eseguite in economia le prestazioni di servizi a favore del comune o, comunque, a carico del medesimo, individuate negli allegati II.A e II.B al codice, come segue:

a) servizi di manutenzione e riparazione di attrezzature, mezzi e impianti, di cui all’allegato II.A, categoria 1, numeri di riferimento CPC 6112, 6122, 633, 886;

b) servizi di trasporto terrestre di qualunque genere, compreso l’acquisto di biglietti, servizi di corriere, spedizione e consegna, altri servizi di trasporto o messaggeria estranei al servizio postale, di cui all’allegato II.A, categoria 2, numeri di riferimento CPC 712, 7512, 87304;

c) servizi di trasporto aereo di qualunque genere, compreso l’acquisto di biglietti, estranei al servizio postale, di cui all’allegato II.A, categoria 3, numero di riferimento CPC 73;

d) servizi di telecomunicazione di cui all’allegato II.A, categoria 4, numero di riferimento CPC 752;

e) servizi assicurativi, bancari e finanziari, escluso il servizio di tesoreria, di cui all’allegato II.A, categoria 6, numeri di riferimento CPC 81, 812, 814; compresi i contratti assicurativi per dipendenti, amministratori, nonché per beni mobili ed immobili e i contratti di leasing;

f) servizi informatici e affini di cui all’allegato II.A, categoria 7, numero di riferimento CPC 84; compresi i servizi telematici, di videoconferenza, di gestione e manutenzione siti web istituzionali, di e­governement, di informatizzazione degli adempimenti, aggiornamenti software;

g) servizi di ricerca e sviluppo di cui all’allegato II.A, categoria 8, numero di riferimento CPC 85; compresi rilievi statistici, indagini, studi, rilevazioni socio­economiche, analisi di fattibilità, analisi tecniche e finanziarie;

h) servizi di contabilità e tenuta dei libri contabili di cui all’allegato II.A, categoria 9, numero di riferimento CPC 862; compresi gli adempimenti conseguenti, la tenuta e l’aggiornamento degli inventari, dei bilanci e dei programmi finanziari, la consulenza fiscale e tributaria, con l’esclusione del servizio di revisione dei conti;

i) servizi di ricerca di mercato e di sondaggio dell’opinione pubblica cui all’allegato II.A, categoria10, numero di riferimento CPC 864;

l) servizi di consulenza gestionale e affini di cui all’allegato II.A, categoria 11, numeri di riferimento CPC 865 e 866, compresa la predisposizione lo studio di interventi in concessione, mediante finanza di progetto o con finanziamento atipico;

m) servizi pubblicitari di cui all’allegato II.A, categoria 13, numero di riferimento CPC 871; compresa la divulgazione di avvisi e bandi di concorso e di gara a mezzo stampa o altri mezzi di informazione e l’acquisto dei relativi spazi;

n) servizi di pulizia degli edifici e di gestione delle proprietà immobiliari di cui all’allegato II.A, categoria 14, numeri di riferimento 874 e da 82201 a 82206;

o) servizi di editoria e di stampa di cui all’allegato II.A, categoria 15, numero di riferimento 88442 compresi servizi di tipografia, litografia, fotografia, modellazione, aerofotogrammetria, servizi di traduzione, copia e trascrizione;

p) eliminazione di scarichi e di rifiuti, disinfestazione e servizi analoghi di cui all’allegato II.A, categoria 16, numero di riferimento CPC 94, riconducibili in qualunque modo alla parte terza, limitatamente alla tutela delle acque dall’inquinamento e fognature, e alla parte quarta, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152;

q) servizi alberghieri di cui all’allegato II.B, categoria 17, numeri di riferimento CPC 64, compresi i servizi ricettivi, sia in generale che per le categorie protette, anziani, disabili, adolescenti, per soggiorni e vacanze convenzionate, o per ragioni di studio e aggiornamento;

r) servizi di ristorazione di cui all’allegato II.B, categoria 17, numeri di riferimento CPC 64, compresi i servizi di confezionamento e distribuzione dei pasti e altri generi di conforto, per la gestione e il funzionamento di strutture pubbliche, mense, centri ricreativi, servizi sociali, culturali, educativi, sportivi o di altri servizi istituzionali o a domanda individuale;

s) servizi relativi alla sicurezza di cui all’allegato II.B, categoria 23, numero di riferimento CPC873; compresi i servizi di vigilanza e di sorveglianza di immobili comunali, del territorio e di manifestazioni;

t) servizi relativi all’istruzione di cui all’allegato II.B, categoria 24, numero di riferimento CPC 92; compresi gestione di corsi di qualunque genere e grado, partecipazione a corsi di preparazione, formazione e perfezionamento del personale, partecipazione alle spese per corsi indetti da enti, istituti e amministrazioni varie;

u) servizi sanitari e sociali cui all’allegato II.B, categoria 25, numero di riferimento CPC 93; compresi i servizi di assistenza a domicilio o in luoghi di cura, ricoveri, visite mediche e analisi cliniche di qualunque genere, servizi di prevenzione epidemiologica, servizi per cure palliative;

v) servizi ricreativi, culturali e sportivi di cui all’allegato II.B, categoria 26, numero di riferimento CPC 96; compresa la gestione di impianti e attrezzature, l’organizzazione e la gestione di manifestazioni, partecipazione a convegni, congressi, conferenze, riunioni, mostre e altre manifestazioni culturali e scientifiche.

2. Possono, altresì, essere eseguite in economia le prestazioni dei seguenti servizi, riconducibili all’allegato II.B, numero 27, altri servizi, al codice:

a) nolo, affitto o altra forma di prestito contro corrispettivo, di beni e attrezzature in alternativa alla fornitura in economia ai sensi dell’articolo 6;

b) locazione di immobili, aree e locali a breve termine o medio termine, comunque per periodi non superiori ad un anno, eventualmente completi di attrezzature di funzionamento, da installare o già installate;

c) servizi pubblici per l’erogazione di energia di qualunque genere e tipo, per i quali non vi siano riserve di legge;

d) prestazioni notarili e prestazioni accessorie quali registrazione, trascrizione e voltura di atti;

e) servizi legali di cui all’articolo 21, alle condizioni e con le modalità ivi indicate;

f) servizi tecnici di cui all’articolo 22, alle condizioni e con le modalità ivi indicate;

g) servizi di qualsiasi natura per i quali siano stati esperiti infruttuosamente le procedure di evidenza pubblica e non esserne differita l’esecuzione;

3. Possono inoltre essere eseguite in economia le prestazioni di servizi accessori e strumentali all’esecuzione di lavori eseguiti in economia ai sensi dell’articolo 25 o alla fornitura di beni in economia ai sensi dell’articolo 6.

Articolo 8

PUBBLICITA' E COMUNICAZIONI

1                    Le procedure di acquisto in economia di beni e servizi non sono sottoposte agli obblighi di pubblicità e di comunicazione previsti dall'articolo 124 del codice per gli altri appalti di servizi e forniture sotto soglia.

2                    Il responsabile del servizio assicura comunque che le procedure in economia avvengano nel rispetto del principio della massima trasparenza, contemperando altresì l'efficienza dell'azione amministrativa con i principi di parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra gli operatori economici.

3                    L'esito degli affidamenti mediante cottimo fiduciario per importi pari o superiori a 20.000 euro è soggetto ad avviso di post­informazione mediante pubblicazione sul sito web del comune.

 

Articolo 9

PROCEDURA PER SERVIZI E FORNITURE IN COTTIMO FIDUCIARIO

1.Quando gli interventi sono eseguiti per cottimo fiduciario il responsabile di cui all’articolo 3 richiede almeno cinque preventivi, se sussistono in tale numero soggetti idonei, redatti secondo le indicazioni contenute nella lettera d’invito.

2. I soggetti da consultare, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, sono individuati sulla base di indagini di mercato, che possono essere effettuate anche tramite la consultazione dei cataloghi elettronici del mercato elettronico. Possono essere individuati anche tramite elenchi aperti di operatori economici predisposti e periodicamente aggiornati dal comune, in ossequio ad una procedura adeguatamente pubblicizzata e fissata con determinazione del competente dirigente.

3. Per l'affidamento in economia di importo pari o superiore a 40.000 euro la lettera di invito, di norma, contiene:

­l'oggetto della prestazione, le relative caratteristiche tecniche e il suo importo massimo previsto;

­le garanzie richieste al contraente;

­il termine di presentazione delle offerte;

­il periodo in giorni di validità delle offerte stesse;

­l'indicazione del termine per l'esecuzione della prestazione;

­il criterio di aggiudicazione prescelto;

­gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;

­l'eventuale clausola che preveda di non procedere all'aggiudicazione nel caso di presentazione di

un'unica offerta valida;

­la misura delle penali, determinata in conformità del presente regolamento;

­l'obbligo per l'offerente di dichiarare nell'offerta di assumere a proprio carico tutti gli oneri assicurativi

e previdenziali di legge, di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di

retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di accettare condizioni contrattuali e penalità;

­l'indicazione dei termini di pagamento e l'ammontare degli interessi di mora per ritardato pagamento;

­i requisiti soggettivi richiesti all'appaltatore e la richiesta all'appaltatore di rendere apposita

dichiarazione in merito al possesso dei requisiti soggettivi richiesti.

4. Si prescinde dalla richiesta di pluralità di preventivi e si può trattare direttamente con un unico interlocutore nei seguenti casi:

a) qualora vi sia motivata specialità o particolarità del bene o del servizio, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, di diritti di esclusiva, di singola presenza sul mercato ragionevolmente inteso in senso territoriale, di fiduciarietà motivata, tale da rendere inutile,eccessivamente oneroso, palesemente sproporzionato o manifestamente irragionevole l’invito di più soggetti;

b) quando si tratti di prorogare o ampliare il contratto con il fornitore dei beni o il prestatore dei servizi, limitatamente al periodo di tempo necessario per il completamento della procedura di nuovo affidamento a terzi, e l’importo non sia superiore a 100.000 euro, qualora il ritardo dipenda da fattori sopraggiunti e non preventivabili;

c) quando si tratti di interventi d'urgenza connessi ad impellenti e imprevedibili esigenze di ordine pubblico o di tutela della pubblica incolumità, e l’importo non sia superiore a 100.000 euro;

d) quando l’importo della spesa sia di importo inferiore a 40.000 euro.

5. Come previsto dal successivo articolo 11, il responsabile può ricorrere alle convenzioni stipulate da CONSIP S.p.a. quando, a sua discrezione, risulti opportuno. Egli deve utilizzarne, comunque, le relative condizioni di qualità/prezzo come base di riferimento per gli affidamenti

Articolo 10

ATTI DELLA PROCEDURA

1                La lettera di invito può essere inoltrata anche via telefax o via posta elettronica. Nel caso di intervento d’urgenza di cui all’articolo 18 l’invito può essere fatto a mezzo telefono ma, in tal caso, è confermato in forma scritta entro il primo giorno feriale successivo.

2                Qualora la complessità dell’intervento lo richieda, ovvero le condizioni di esecuzione dell’intervento non possano essere ragionevolmente contenute nella lettera di invito, il responsabile di cui all’articolo 3 predispone un foglio patti e condizioni o un capitolato d’oneri, ai quali la lettera di invito deve fare rinvio esplicito, che deve essere disponibile per tutti i potenziali candidati

3                Qualora l’intervento non presenti particolari difficoltà nell’individuazione dell’oggetto o sia di modesta entità, per la lettera di invito vige il principio di libertà della forma e di sinteticità dei contenuti.

4                Ogni volta che ciò sia possibile e non ostino ragioni di celerità, il responsabile di cui all’articolo 3 redige un modello per la presentazione dell’offerta e lo allega alla lettera di invito.

 

Articolo 11

MERCATO ELETTRONICO E USO DEGLI STRUMENTI ELETTRONICI

1      Ai sensi dell'articolo 85, comma 13, del Codice dei contratti e della normativa vigente in materia di documento informatico e di firma digitale, il responsabile di cui all'articolo 3 può stabilire di procedere per gli acquisti in economia, in tutto o in parte, attraverso il mercato elettronico avvalendosi dei sistemi informatici comunali di negoziazione e di scelta del contraente, nonché con l'utilizzo di documenti informatici, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e di non discriminazione.

2      Il responsabile stesso può utilizzare il mercato elettronico della pubblica amministrazione realizzato dal Ministero dell'economia e delle finanze sulle proprie infrastrutture tecnologiche avvalendosi di CONSIP S.p.a ovvero del mercato elettronico realizzato dalla centrale di committenza in base all'articolo 33 del Codice dei contratti.

Articolo 12

SCELTA DEL CONTRAENTE

1.       La scelta del contraente avviene sulla base di quanto previsto nella lettera di invito, in uno dei seguenti modi:

 

a) in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base di elementi e parametri preventivamente definiti anche in forma sintetica; in questo caso non trova applicazione l'articolo 84 del Codice dei contratti in materia di composizione della commissione;

b) in base al prezzo più basso, qualora l’oggetto dell’intervento sia chiaramente individuato negli atti disponibili e non sia prevista alcuna variazione qualitativa; in questo caso non trova applicazione l'esclusione automatica delle offerte anomale trattandosi di gara informale;

2.       Per gli interventi per i quali vi sia un’elevata fungibilità dell’oggetto del contratto (ad esempio, forniture di arredi, attrezzature, software, servizi di gestione diversi, ecc.) la lettera di invito può limitarsi ad indicare le linee guida dell’intervento lasciando agli offerenti le più ampie possibilità di soddisfacimento delle richieste del Comune, per cui potranno presentare offerte sotto forma di cataloghi con listini prezzi o simili.

3.       L’esame e la scelta delle offerte sono effettuati dal responsabile del servizio che provvede a sottoscrivere il contratto o la lettera d’ordinazione.

4.       Per l'offerta economicamente più vantaggiosa gli elementi di riferimento per la determinazione dei parametri di valutazione e ponderazione delle offerte, variabili a seconda della natura della prestazione, sono: prezzo, termine di esecuzione o consegna, qualità (certificazione), qualità ambientale (certificazione – registrazione ambientale), caratteristiche estetico funzionali, valore o merito tecnico, servizio successivo alla vendita, assistenza tecnica oltre al costo di utilizzazione ed al rendimento per le forniture. E’ ammessa la possibilità di orientare la scelta di beni e servizi secondo criteri ambientali, anche selezionando i potenziali affidatari in base al comportamento ed alla loro attenzione verso il problema della protezione ambientale.

5.       L'accertamento della congruità dei prezzi offerti dalle imprese invitate è effettuato attraverso elementi di riscontro dei prezzi correnti risultanti dalle indagini di mercato. Fermo restando quanto previsto all'articolo 7, comma 5, del Codice dei contratti (rilevazione ISTAT dei prezzi pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale), ai fini dell'accertamento di cui al comma che precede la stazione appaltante può avvalersi dei cataloghi di beni e servizi pubblicati sul mercato elettronico, delle convenzioni CONSIP nonché degli esiti di gara di altre pubbliche amministrazioni.

6.       Dell’esito della procedura di scelta del contraente e di accettazione dell’offerta è redatto un verbale sintetico. Qualora non vi siano controindicazioni la predetta verbalizzazione può essere fatta in via informale a margine del foglio dell’offerta dell’affidatario o a margine della scrittura contrattuale conclusiva.

7.       Quando la scelta del contraente avviene col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il verbale deve dare atto dell’iter logico seguito nell'attribuzione delle preferenze che hanno determinato l’affidamento e nell’esame delle offerte il responsabile del servizio deve farsi assistere da un dipendente dell’amministrazione che sia competente nella materia oggetto dell’affidamento.

8.       Il verbale delle operazioni conclusive dell'affidamento è approvato con determinazione; con la stessa viene assunto l'impegno di spesa qualora non già effettuato in precedenza.

9.       Il contratto per l'acquisto dei servizi e dei beni nella forma del cottimo fiduciario deve essere sottoscritto dal contraente a richiesta del Comune. E' effettuato nella forma della scrittura per atto pubblico amministrativo sempre quando l’aggiudicazione avviene con procedura aperta oppure, negli altri casi, per importi pari o superiori a 200.000 euro. Può essere effettuato per scrittura privata autenticata per importi da  40.000 euro ad importi inferiori a 200.000 euro. . Per importi inferiori a 40.000 euro è possibile concludere il contratto per scrittura privata semplice, non autenticata, utilizzando anche le forme di uso commerciale mediante la sottoscrizione delle parti, anche in forma disgiunta, degli atti di aggiudicazione oppure tramite lettera commerciale o buono di somministrazione con i quali si dispone l’ordinazione delle provviste e dei servizi. In tali atti devono essere riportati, oltre alla accettazione delle parti in merito alle prestazioni definite, le clausole e le condizioni essenziali dell’atto, rimandando per quanto restante ai contenuti della lettera di invito o del capitolato o disciplinare tecnico. E’ sempre fatta salva la conclusione del contratto in forma pubblica amministrativa, o con scrittura privata autenticata dal segretario comunale per qualsiasi importo quando ritenuto opportuno per la complessità della prestazione o per qualsiasi altra ragione, senza necessità di espressa motivazione. Sono iscritti a Repertorio solo gli atti conclusi per atto pubblico amministrativo o per scrittura privata autenticata dal Segretario comunale. Tutte le spese di contratto sono a carico della ditta restando a carico dell’ente la sola IVA.

10.    A garanzia dei servizi e dei beni forniti potrà essere richiesta, per gli affidamenti di importo superiore a 100.000 euro, una garanzia sino al 10 per cento dell'importo di affidamento (cauzione definitiva). La garanzia resta vincolata fino al momento in cui sono esauriti gli obblighi derivanti dal contratto.

 

 

 

 

 

 

Articolo 13

ORDINAZIONE E LIQUIDAZIONE DI SERVIZI E FORNITURE

1.        I servizi e le forniture sono richieste dal responsabile di cui all’articolo 3, mediante ordine scritto.

2.       L’ordinazione deve contenere:

a) la descrizione dei beni o servizi oggetto dell'ordinazione;

b) la quantità e il prezzo degli stessi suddivisi tra imponibile ed I.V.A.;

c) i riferimenti contrattuali e contabili, con le indicazioni di cui all’articolo 191, comma 1, del testo enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 (capitolo di bilancio con impegno di spesa);

d) ogni altra indicazione ritenuta utile.

3.       Il responsabile di cui all’articolo 3, verifica la corrispondenza della fornitura all'ordine, sia in relazione alla qualità che alla qualità ed ai prezzi applicati, apponendo sul documento di spesa o sulla fattura:

a) i riferimenti all’atto di ordinazione;

b) il proprio nulla osta alla liquidazione che, in assenza di atti ostativi, costituisce altresì certificato di regolare fornitura per interventi di importo inferiore a 20.000 euro.

 

Articolo 14

CONTRATTI APERTI

1           I contratti aperti si riferiscono ad interventi periodici in cui le obbligazioni sono pattuite con riferimento ad un determinato arco di tempo, per interventi non preordinati nel numero, ma che si rendono necessari e vengono ordinati volta per volta.

2           Una volta stipulato il contratto in una delle forme previste dal regolamento, le ordinazioni sono effettuate con le modalità stabilite dal singolo contratto o con semplice ordinazione che deve recare:

 

a) l’oggetto della singola ordinazione.

b) le caratteristiche tecniche e qualitative dell’oggetto della singola ordinazione, eventualmente mediante rinvio ad altri atti della procedura;

c) il termine assegnato per l’attuazione della singola ordinazione;

d) ogni altro elemento previsto dalla lettera di invito che non sia già determinato contrattualmente.

3           Nel caso di contratti aperti stipulati per un importo inferiore ai limiti finanziari stabiliti dal presente regolamento, qualora prima della scadenza del termine contrattuale siano necessari interventi comunque riconducibili al contratto per tipologia, il responsabile di cui all’articolo 3 autorizza l’ulteriore spesa, previo accertamento della copertura finanziaria, per un importo che comunque non può essere superiore al valore inferiore tra:

a)       L’importo contrattuale dell’affidamento iniziale

b)       Il limite finanziario massimo previsto dal presente regolamento

4           In caso di forniture o servizi ripetitivi per i quali la necessità sia solo eventuale e non predeterminabile, il contratto può essere costituito dai preventivi offerti ai sensi dell’articolo 12, comma 2, recanti il termine di validità degli stessi che costituisce vincolo per l’affidatario; nel corso del periodo di validità delle offerte o di efficacia del contratto il responsabile di cui all’articolo 3 procede a singole ordinazioni ogni volta che ne ricorra la necessità.

5           Gli ampliamenti contrattuali di cui al presente articolo non costituiscono perizia suppletiva.

6           Delle condizioni di cui al presente articolo con la precisazione che si tratta di un contratto aperto deve essere fatta esplicita menzione negli atti propedeutici all’affidamento.

Articolo 15

VERIFICA E REGOLARE ESECUZIONE DEI SERVIZI E DELLE FORNITURE

1           Per servizi e forniture di importo inferiore a 40.000 euro, fatta esclusione per gli incarichi tecnici di cui al successivo articolo 22 per i quali si applicano le penali previste dalle vigenti tariffe professionali e dai singoli contratti, la regolare esecuzione è attestata dal responsabile di cui all'articolo 3, mediante apposizione, ad acquisizione avvenuta, del visto sulla fattura emessa dall’operatore economico fornitore.

2           Per servizi e forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro, la regolare esecuzione è attestata dal certificato di regolare fornitura dei servizi e dei beni sottoscritto entro 30 giorni dall’acquisizione dal responsabile di cui all'articolo 3.

 

Articolo 16

PROCEDURE CONTABILI

1           I pagamenti relativamente agli affidamenti in economia sono disposti nel termine indicato dal contratto, a decorrere dalla data della verifica della conformità della prestazione o dalla presentazione della documentazione fiscale, se questa è successiva.

2           Al pagamento delle spese in economia si può provvedere anche mediante aperture di credito o mandati di pagamento emessi a favore di funzionari delegati, ai sensi degli articoli 56 e seguenti del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 (disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità dello Stato), e dell'articolo 191, comma 2, del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000,n.267.

3           I responsabili titolari delle aperture di credito o dei mandati di pagamento hanno l’obbligo di rendicontazione all’ultimazione di ciascun intervento e, in ogni caso, almeno mensile per interventi che si protraggono per più di trenta giorni.

Articolo 17

MEZZI DI TUTELA NEL CASO DI INADEMPIMENTI

1           Qualora la controparte non adempia agli obblighi derivanti dal rapporto, il responsabile di cui all'articolo 3 si avvale degli strumenti di risoluzione contrattuale e risarcimento danni, ove non ritenga più efficace il ricorso all’esecuzione in danno previa diffida.

2           Sono applicabili gli articoli 239 (transazione) e 240 (accordo bonario) del Codice dei contratti.

 

Articolo 18

INTERVENTI D’URGENZA

1           Per interventi d'urgenza si intendono quelli determinati da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo e di danno per persone, animali o cose, ovvero per l'igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico e culturale, ovvero per ordine pubblico e pubblica calamità.

2           Nei casi d'urgenza il responsabile di cui all'articolo 3, o qualsiasi soggetto che ne abbia competenza, redige un verbale in cui sono indicati i motivi dello stato d'urgenza, le cause che lo hanno determinato, gli interventi necessari per rimuoverlo, la stima dei costi dell'intervento ai fini dell'assunzione dei provvedimenti di copertura della spesa e di ordinazione.

3           Il verbale può essere redatto a margine di uno degli atti della procedura.

Articolo 19

DISPOSIZIONI SPECIALI PER INTERVENTI D’URGENZA ORDINATI DAL SINDACO

1           Qualora gli interventi d’urgenza di cui all’articolo 18 siano ordinati dal Sindaco nell’esercizio dei poteri di ordinanza previsti dal testo unico enti locali di cui all’articolo 54, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000, il Sindaco stesso può disporre gli adempimenti e le indicazioni ai sensi del presente regolamento per l’attuazione dell’ordinanza medesima, in deroga alle competenze di cui agli articoli 3 e 18, qualora non possa indugiarsi nella redazione degli atti formali.

2           Il responsabile di cui all’articolo 3 provvede tempestivamente alla conferma e alla regolarizzazione di quanto effettuato ai sensi del comma 1.

 

Articolo 20

DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER BENI E SERVIZI CONVENZIONATI CON CATEGORIE PROTETTE

1           Qualora si tratti di affidare la fornitura di beni o la prestazione di servizi in economia diversi da quelli socio­sanitari ed educativi, i soggetti affidatari ai sensi degli articoli 6, 7 e 12 del presente regolamento, possono essere individuati tra le cooperative sociali che svolgono le attività agricole, industriali, commerciali o di servizi di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 8 novembre 1991, n. 381 (disciplina delle cooperative sociali), a condizione che il contratto sia finalizzato a creare opportunità di lavoro per le persone svantaggiate, comprese quelle in difficoltà economica.

2           Per la stipula delle relative convenzioni di cui al presente articolo, le cooperative debbono risultare iscritte all’albo regionale di cui all’articolo 9, comma 1, della citata legge n. 381 del 1991.

Articolo 21

DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I SERVIZI LEGALI

1                    Servizi legali di cui all’allegato II.B, numero 21, al Codice dei contratti, numero di riferimento CPC 861, con particolare riguardo alle consulenze legali relative ad ipotesi di contenzioso o di precontenzioso, risoluzione delle controversie, esame dei profili di legalità o di legittimità di atti o comportamenti, nonché di patrocinio legale, sono affidati su base fiduciaria, per importi fino a 100.000 euro, per importi superiori si applica l’articolo 20 del Codice.

2                    In deroga alla competenza di cui all’articolo 3, l’incarico per servizi legali è affidato con provvedimento della Giunta comunale, come previsto dall'articolo 45, comma 4, dello Statuto comunale.

3                    Il comma 1 si applica anche ai seguenti servizi di supporto e assistenza, non ricompresi nella disciplina degli incarichi di collaborazione, di studio, di ricerca e di consulenza contenuta nel regolamento comunale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi in attuazione della legge finanziaria 24 dicembre 2007, n. 244:

a) di natura tributaria, fiscale o contributiva;

b) di advisor tecnico, giuridico, amministrativo o finanziario;

c) prestazioni notarili;

d) consulenza, informazione e documentazione giuridica o giuridico-amministrativa;

e) altri servizi intellettuali non riconducibili direttamente a compiti d’istituto o per i quali le professionalità dei servizi interni siano assenti o insufficienti.

 

4                    In deroga al presente regolamento, le modalità di liquidazione dei corrispettivi sono definite volta per volta dal disciplinare di incarico o dall’atto di affidamento che devono recare l’importo stimato dei corrispettivi; nei casi di cui ai commi 1 e 3, lettere a), b) ed e), il corrispettivo può tuttavia essere rettificato in sede di liquidazione a consuntivo in funzione dell’effettivo svolgersi delle prestazioni e sulla base dei criteri predeterminati nel disciplinare di incarico o nell’atto di affidamento.

 

 

Articolo 22

DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I SERVIZI TECNICI

1.                        Per servizi tecnici si intendono:

a) i servizi di architettura e ingegneria di cui all’allegato II.A, numero 12, al Codice dei contratti, numero di riferimento CPC 867, limitatamente alla progettazione, alla direzione dei lavori e alle prestazioni tecniche connesse di cui all’articolo 91 del Codice dei contratti;

b) le prestazioni di verifica dei progetti di cui all’articolo 112, commi 1 e 5, del Codice dei contratti;

c) le attività di supporto al responsabile del procedimento di cui all’articolo 10, comma 7, del Codice dei contratti;

d) le prestazioni connesse ai servizi di cui alle lettere precedenti (quali, ad esempio: prestazioni attinenti la geologia, l’agronomia, la documentazione catastale, collaudi statici e tecnico-amministrativi, rilievi, frazionamenti, accatastamenti, ecc.);

e) i servizi di urbanistica e paesaggistica, di cui all’allegato II.A, numero 12, al Codice dei contratti, numero di riferimento CPC 867, con esclusione dei servizi di cui alle precedenti lettere a), b), c) e d);

f) ogni altra prestazione di natura tecnica o tecnico-amministrativa diversa da quelle di cui alle lettere precedenti, non prevista da tariffe approvate con provvedimento legislativo o con provvedimento amministrativo delegato avente forza di legge, o comunque non determinabili con sufficiente approssimazione in via preventiva.

 

2.         Ai sensi dell’articolo 125, comma 11, ultimo periodo, del Codice dei contratti, i servizi tecnici di cui al comma 1 di importo inferiore a 20.000 euro possono essere affidati direttamente ad un soggetto idoneo, individuato dal responsabile di cui all’articolo 3.

3.           I servizi tecnici di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d), di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 100.000 euro sono affidati, anche senza procedura concorsuale e anche mediante procedura negoziata, previo invito ad almeno cinque soggetti idonei come previsto dal comma 2 dell'articolo 9, in base alle seguenti linee guida, determinate preventivamente:

a) possesso di requisiti minimi necessari all’ammissione alla procedura costituiti dall’abilitazione all’esercizio della professione e, motivatamente, dal possesso di esperienze pregresse analoghe alla prestazione da affidare, in misura improntata alla ragionevolezza e proporzionalità rispetto all’incarico da affidare, con possibilità di sorteggio dei cinque soggetti da invitare qualora per qualunque motivo il responsabile ritenga di estendere la possibilità di affidamento a più soggetti oppure abbia raccolto più di cinque richieste o manifestazioni di interesse dopo aver facoltativamente pubblicato un avviso esplorativo;

b) uno o più d’uno dei seguenti elementi di valutazione, selezione o preferenza:

 

1) condizioni favorevoli per il Comune desumibili dalla metodologia di svolgimento dell’incarico;

2) ribasso sul prezzo posto a base delle procedura a titolo di corrispettivo;

3) qualità tecnica di eventuali proposte progettuali nell’ambito di limiti, condizioni e criteri, fissati dal responsabile nelle lettera di invito, con esclusione della presentazione di progetti definitivi od esecutivi;

4) tempi di espletamento delle prestazioni da affidare;

5) conoscenza della materia oggetto dell’incarico effettuata sulla base di prova scritta, prova orale o test standardizzati;

6) rapporti funzionali e coordinamento con le disponibilità delle risorse interne al Comune o ad altre risorse messe a disposizione dal Comune;

7) sorteggio, qualora non già utilizzato per la qualificazione ai sensi della lettera a), con applicazione dei criteri minimi di rotazione di cui al comma 5.

 

4.          Il responsabile può determinare metodi e criteri alternativi a quelli di cui al comma 3, purché nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.

5.          Ad un singolo soggetto giuridico non può essere affidato un incarico di cui ai commi 2 e 3 qualora:

a) nel corso dei dodici mesi precedenti siano stati affidati allo stesso soggetto incarichi per un importo complessivamente superiore a 100.000 euro;

b) non siano trascorsi almeno tre mesi dalla conclusione di un incarico affidato in precedenza, intendendosi per conclusione l'approvazione del progetto nel caso di progettazione e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, l'approvazione del regolare certificato di esecuzione nel caso di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, la consegna dell'elaborato commissionato nel caso di tutti gli altri incarichi;

c) un incarico affidato nei tre anni precedenti abbia dato luogo a contenzioso, risarcimento o danno al Comune, imputabile allo stesso soggetto, oppure un intervento non sia stato oggetto di collaudo favorevole, per cause a lui imputabili.

 

6.          Fatte salve le forme di pubblicità eventualmente imposte per legge, gli incarichi di cui ai commi 2 e 3 sono resi noti, anche cumulativamente, mediante affissione all’Albo pretorio e pubblicazione sul sito web dell’ente.

7.          I servizi di cui al comma 1, lettere a), b), c) e d), di importo pari o superiore a 100.000 euro sono disciplinati dall’articolo 91 del Codice dei contratti.

8.          I servizi di cui al comma 1, lettere e) ed f):

a) di importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 200.000 euro sono disciplinati dall’articolo 125 del Codice dei contratti per le procedure in economia e dall'articolo 9 e seguenti del presente regolamento, per le parti applicabili;

b) di importo pari o superiore a 200.000 euro sono disciplinati dalla parte II, titolo I, del Codice dei contratti.

In deroga al presente regolamento, le modalità di liquidazione dei corrispettivi sono definite volta per volta dal contratto disciplinare di incarico o dall’atto di affidamento; il corrispettivo può essere rettificato in sede di liquidazione a consuntivo in funzione dell’effettivo svolgersi delle prestazioni e sulla base dei criteri predeterminati nel contratto disciplinare di incarico o nell’atto di affidamento.

 

 

PARTE TERZA

ESECUZIONE DI LAVORI IN ECONOMIA

Articolo 23

LAVORI IN ECONOMIA

1. La seconda sezione del regolamento disciplina il sistema di procedure per l’ esecuzione di lavori in economia da parte dell’Amministrazione comunale, con riferimento alla normativa per la semplificazione dei procedimenti di spesa contenuta nell’articolo 125 del Codice dei contratti e alla normativa di cui all'articolo 253, comma 22 (norme transitorie), dove è previsto che fino all'entrata in vigore del regolamento di attuazione i lavori in economia sono disciplinati dal Decreto Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, nei limiti di compatibilità con le disposizioni del Codice dei contratti.

Articolo 24

LIMITI DI APPLICAZIONE PER VALORE

1           Le procedure in economia per l’esecuzione di lavori previste nel presente regolamento sono consentite per importi non superiori a 500.000 euro ai sensi dell’art. 122 comma 7 bis del D.Lgs. 163/06

2           Limitatamente all'esecuzione dei lavori di cui all'articolo 25, l'affidamento in economia non può superare l'importo complessivo di 50.000 euro, qualora si tratti di lavori eseguiti in amministrazione diretta.

3           Limitatamente all'esecuzione di lavori di cui all'articolo 25, l'affidamento in economia non può superare l'importo complessivo di 100.000 euro qualora trattasi di interventi di manutenzione di opere o impianti e non ricorra alcuna delle condizioni speciali di cui all'articolo 25, comma 1.

4           Eventuali costi relativi alla sicurezza inerenti i lavori in economia ai sensi dell'articolo 131 del Codice dei contratti concorrono alla determinazione dei limiti di importo previsti dal presente regolamento.

 

Articolo 25

LIMITI PER TIPOLOGIA DI LAVORI

1           Possono essere eseguiti in economia, con il limite di importo non superiore a 200.000 euro di cui all’articolo 24, comma 1, i seguenti lavori:

a) manutenzione o riparazione di opere o impianti quando l'esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile od opportuno realizzarle con le forme e le procedure di evidenza pubblica previste in via ordinaria per l’appalto di lavori; rientrano in questa fattispecie, a titolo indicativo, i seguenti interventi:

1) prime opere per la difesa dalle inondazioni o per il deflusso delle acque da aree inondate;

2) riparazioni alle strade comunali e loro pertinenze, compresi i manufatti, per inconvenienti causati da eventi atmosferici anche indiretti o da incidenti stradali;

3) lavori da eseguirsi d'ufficio a carico dei contravventori alle leggi e ai regolamenti, in esecuzione di

ordinanze emanate dalla pubblica amministrazione;

4) lavori da eseguirsi senza indugio per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro e la salvaguardia dell’incolumità pubblica;

b) lavori non diversamente quantificabili e indicati sommariamente tra le somme a disposizione extracontrattuali nei quadri economici dei progetti esecutivi approvati;

c) interventi non programmabili in materia di sicurezza di immobili, strutture, impianti, viabilità e in ogni altro ambito di competenza del Comune;

d) lavori che non possono essere differiti, dopo l’infruttuoso esperimento di una procedura di gara;

e) lavori necessari per la compilazione di progetti e per la redazione di studi di fattibilità;

f) completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell’appaltatore inadempiente, quando vi è necessità ed urgenza di completare i lavori;                                            g) lavori da eseguirsi d'ufficio per il completamento di opere o impianti a carico degli appaltatori in dipendenza di carenze o incompletezze constatate in sede di collaudo, di accordo bonario, di lodo arbitrale o di dispositivo giurisdizionale;                                                                                                    h) lavori di demolizione da eseguirsi d'ufficio ai sensi del combinato disposto degli articoli 27, comma 2, e 41, del testo unico delle disposizioni in materia edilizia di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate a vincolo di inedificabilità, o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167, ove non sia possibile intervenire con gli ordinari procedimenti di affidamento dei lavori.

2           Possono altresì essere eseguiti in economia, con il limite di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 24 (100.000 euro), tutti i lavori di manutenzione di opere o di impianti; rientrano in questa fattispecie, a titolo indicativo, i seguenti interventi:

a) manutenzione delle opere relative alla viabilità, compreso lo spargimento di ghiaia e pietrisco, i rappezzi di tronchi asfaltati o bitumati, lo spurgo di cunette e condotti, le riparazioni di manufatti, l'innaffiamento, la sistemazione delle banchine, la regolazione delle scarpate, nonché la manutenzione e l'installazione della segnaletica stradale, la manutenzione degli impianti semaforici, la sistemazione di aiuole spartitraffico o salvagente e dei collegamenti pedonali;

b) lavori di conservazione, manutenzione, adattamenti e riparazione dei beni comunali demaniali e patrimoniali, mobili ed immobili, con relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze;

c) lavori di conservazione, manutenzione, adattamenti e riparazione di mobili ed immobili, con i relativi impianti, infissi, accessori e pertinenze, in uso al Comune o presi in locazione nei casi in cui, per legge o per contratto, le spese sono poste a carico del locatario;

d) manutenzione e riparazione di reti e impianti concernenti il ciclo delle acque, non compresi nella convenzione con Aziende o Enti gestori;

e) manutenzione e riparazione di impianti di fognatura, rete idrica e pubblica illuminazione, affini e manutenzione di sistemi a servizio di tali impianti;

f) manutenzione e riparazione di giardini, viali, piazze pubbliche, impianti sportivi ed elementi di arredo urbano e parchi gioco;

g) manutenzione e riparazione di strutture e attrezzature cimiteriali e relative pertinenze.

3           Possono, altresì, essere eseguiti in economia, con il limite di cui ai commi 2 e 3 dell’articolo 24 (100.000 euro), i lavori accessori e strumentali all’installazione di beni forniti ai sensi dell’articolo 6 o alla prestazione di servizi ai sensi dell'articolo 7.

 

Articolo 26

PUBBLICITA' E COMUNICAZIONI

1           Le procedure per i contratti di lavori pubblici in economia non sono sottoposte agli obblighi di pubblicità e di comunicazione previsti dall'articolo 122 del codice per gli altri appalti di lavori pubblici sotto soglia.

2           Il responsabile del servizio assicura comunque che le procedure in economia avvengano nel rispetto del principio della massima trasparenza, contemperando, altresì, l'efficienza dell'azione amministrativa con i principi di parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra gli operatori economici.

3           L'esito degli affidamenti di lavori mediante cottimo fiduciario per importi pari o superiori a 40.000 euro è soggetto ad avviso di post­informazione mediante pubblicazione sul sito web del Comune.

 

Articolo 27

AUTORIZZAZIONE DELLA SPESA PER LAVORI IN ECONOMIA

1            Nel caso di lavori di cui all'articolo 25, nell'ambito delle somme a disposizione dei quadri economici degli interventi compresi nel programma dei lavori pubblici o facenti parte degli specifici stanziamenti di bilancio indicati nel programma stesso sotto forma di aggregati di spesa per la manutenzione del patrimonio comunale, l'autorizzazione è direttamente concessa dal responsabile del procedimento.

2           Nel caso di esigenze impreviste, non dovute ad errori o omissioni progettuali, sopraggiunte nell'ambito di interventi per i quali non è stato disposto un accantonamento per lavori in economia, questi possono essere autorizzati dal competente dirigente, su proposta del responsabile del procedimento, nei limiti di cui all'articolo 24, attingendo dagli accantonamenti per imprevisti o utilizzando le eventuali economie da ribasso d'asta.

3           I progetti da eseguire in economia con cottimo fiduciario sono corredati dalla seguente documentazione, qualora strettamente indispensabile, nel rispetto del principio di semplificazione ed economicità dell'azione amministrativa nonchè di libertà della forma e di sinteticità dei contenuti:

a) relazione illustrativa;

b) condizioni;

c) computo metrico estimativo;

d) elenco prezzi unitari;

e) elaborati grafici.

4           I progetti sopra indicati sono approvati dalla Giunta comunale qualora l'intervento necessiti di permesso a costruire. L'atto di approvazione indica il quadro economico della spesa, dal quale risulta l'importo, l' I.V.A., le eventuali spese tecniche e l'importo da riconoscere come incentivo secondo le disposizioni di legge e regolamentari.

5           Per gli interventi che non necessitano di concessione edilizia il progetto viene approvato dal dirigente.

Articolo 28

PROCEDURA PER L’ESECUZIONE DI LAVORI IN COTTIMO FIDUCIARIO

1           Quando gli interventi sono eseguiti per cottimo fiduciario, il responsabile di cui all’articolo 3 richiede almeno cinque preventivi redatti secondo le indicazioni contenute nella lettera d’invito.

2           I soggetti da consultare, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento, sono individuati sulla base di indagini di mercato. Possono essere individuati anche tramite elenchi aperti di operatori economici predisposti e periodicamente aggiornati dal Comune, in ossequio ad una procedura adeguatamente pubblicizzata e fissata con determinazione del competente dirigente.

3           La lettera di invito, di norma, contiene:

 

a) l’oggetto dei lavori da eseguire;

b) le eventuali garanzie e cauzioni, sia provvisorie che definitive, nonché, se del caso, le garanzie d’uso;

c) le caratteristiche tecniche e qualitative del lavoro, nonché le modalità, le condizioni e il luogo di esecuzione;

d) il prezzo o i prezzi e le modalità di pagamento;

e) le modalità di presentazione dell’offerta e i criteri di affidamento;

f) il termine o i termini assegnati e le eventuali penalità per i ritardi;

g) il termine di scadenza in caso di contratti aperti, intesi come interventi periodici in cui le obbligazioni sono pattuite con riferimento ad un determinato arco di tempo, per interventi non predeterminati nel numero, ma che si rendono necessari e vengono ordinati volta per volta nell’ambito del predetto arco di tempo;

h) la dichiarazione di assoggettarsi a quanto previsto dalla lettera di invito e dagli eventuali fogli o patti e condizioni o capitolato d’oneri e di uniformarsi alle vigenti disposizioni.

 

4           In ogni caso l'atto di cottimo deve indicare:

a) l'elenco dei lavori e delle somministrazioni;

b) i prezzi unitari per i lavori e per le somministrazioni a misura e l'importo di quelle a corpo;

c) le condizioni di esecuzione;

d) il termine di ultimazione dei lavori;

e) le modalità di pagamento;

f) le penalità in caso di ritardo e il diritto della stazione appaltante di risolvere in danno il contratto, mediante semplice denuncia, per inadempimento del cottimista ai sensi dell'articolo 137 del Codice.

5           Si prescinde dalla richiesta di pluralità di preventivi e si può trattare direttamente con un unico interlocutore nei seguenti casi:

a) qualora vi sia motivata specialità o particolarità del lavoro, in relazione alle caratteristiche tecniche o di mercato, di diritti di esclusiva, di singola presenza sul mercato ragionevolmente inteso in senso territoriale, di fiduciarietà motivata, tale da rendere inutile,eccessivamente oneroso, palesemente sproporzionato o manifestamente irragionevole l’invito di più soggetti;

b) quando si tratti di prorogare o ampliare il contratto con l'esecutore del lavoro, limitatamente al periodo di tempo necessario per il completamento della procedura di nuovo affidamento a terzi, e l’importo non sia superiore a 100.000 euro;

c) quando si tratti di interventi connessi ad impellenti e imprevedibili esigenze di ordine pubblico o di tutela della pubblica incolumità, e l’importo non sia superiore a 100.000 euro;

d) quando l’importo della spesa non superi l’ammontare di 40.000 euro.

 

 

 

 

Articolo 29

ATTI DELLA PROCEDURA

1                    La lettera di invito può essere inoltrata anche via telefax o via posta elettronica. Nel caso di intervento d’urgenza di cui all’articolo 41 l’invito può essere fatto a mezzo telefono ma, in tal caso, è confermato in forma scritta entro il primo giorno feriale successivo.

2                    Qualora la complessità dell’intervento lo richieda, ovvero le condizioni di esecuzione dell’intervento non possano essere ragionevolmente contenute nella lettera di invito, il responsabile di cui all’articolo 3 predispone un foglio patti e condizioni o un capitolato d’oneri, ai quali la lettera di invito deve fare rinvio esplicito, che deve essere disponibile per tutti i potenziali candidati

3                    Qualora l’intervento non presenti particolari difficoltà nell’individuazione dell’oggetto o sia di modesta entità, per la lettera di invito vige il principio di libertà della forma e di sinteticità dei contenuti.

4                    Ogni volta che ciò sia possibile e non ostino ragioni di celerità, il responsabile di cui all’articolo 3 redige un modello per la presentazione dell’offerta e lo allega alla lettera di invito.

 

Articolo 30

SCELTA DEL CONTRAENTE

1                    La scelta del contraente avviene sulla base di quanto previsto nella lettera di invito, in uno dei seguenti modi: a) in base all’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base di elementi e parametri preventivamente definiti anche in forma sintetica; in questo caso non trova applicazione l'articolo 84 del Codice dei contratti in materia di composizione della commissione; b) in base al prezzo più basso, qualora l’oggetto dell’intervento sia chiaramente individuato negli atti disponibili e non sia prevista alcuna variazione qualitativa; in questo caso non trova applicazione l'esclusione automatica delle offerte anomale trattandosi di gara informale;

2                    L’esame e la scelta delle offerte sono effettuati dal responsabile del servizio che provvede a sottoscrivere il contratto o la lettera di ordinazione. Gli elementi di riferimento per la determinazione dei parametri di valutazione e ponderazione delle offerte sono: prezzo, termine di esecuzione, qualità (certificazione), qualità ambientale (certificazione – registrazione ambientale) caratteristiche estetico funzionali, valore o merito tecnico.

3                    Dell’esito della procedura di scelta del contraente e di accettazione dell’offerta è redatto un verbale sintetico. Qualora non vi siano controindicazioni la predetta verbalizzazione può essere fatta in via informale a margine del foglio dell’offerta dell’affidatario o a margine della scrittura contrattuale conclusiva.

4                    Quando la scelta del contraente avviene col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il verbale deve dare atto dell’iter logico seguito nella attribuzione delle preferenze che hanno determinato l’affidamento e nell'esame delle offerte il responsabile del servizio deve farsi assistere da un dipendente dell’amministrazione che sia competente nella materia oggetto dell’affidamento.

5                    Il verbale delle operazioni conclusive dell'affidamento è approvato con determinazione, con la quale è assunto anche l'impegno di spesa qualora non già effettuato in precedenza.

6                    Gli accertamenti nei confronti della ditta affidataria del cottimo vengono effettuati se ritenuto opportuno a discrezione del responsabile di cui all'articolo 3;

7                    Il contratto per lavori nella forma del cottimo fiduciario deve essere sottoscritto dal contraente a richiesta del Comune. E' effettuato nella forma della scrittura per atto pubblico amministrativo sempre quando l’aggiudicazione avviene con procedura aperta oppure, negli altri casi, per importi pari o superiori a 200.000 euro. Può essere effettuato per scrittura privata autenticata per importi da 40.000 euro ad importi inferiori a 200.000 euro. Per importi inferiori a 40.000 euro è possibile concludere il contratto per scrittura privata semplice non autenticata, utilizzando anche le forme di uso commerciale mediante la sottoscrizione delle parti, anche in forma disgiunta, degli atti di gara oppure tramite lettera commerciale con la quale si dispone l’ordinazione dei , lavori. In tali atti devono essere riportati, oltre alla accettazione delle parti in merito alle prestazioni definite, le clausole e le condizioni essenziali dell’atto, rimandando per quanto restante ai contenuti della lettera di invito o del capitolato o disciplinare tecnico. E’ sempre fatta salva la conclusione del contratto in forma pubblica amministrativa, o con scrittura privata autenticata dal segretario comunale, per qualsiasi importo quando ritenuto opportuno per la complessità della prestazione o per qualsiasi altra ragione, senza necessità di espressa motivazione. Sono iscritti a Repertorio solo gli atti conclusi per atto pubblico amministrativo o per scrittura privata autenticata dal Segretario comunale. Tutte le spese di contratto sono a carico della ditta, restando a carico dell’ente la sola IVA:

Articolo 31

CONTRATTI APERTI

1           I contratti aperti comportano interventi periodici in cui le obbligazioni sono pattuite con riferimento ad un determinato arco di tempo, per interventi non preordinati nel numero, ma che si rendono necessari e vengono ordinati volta per volta.

2           Una volta stipulato il contratto in una delle forme previste dal regolamento, le ordinazioni sono fatte con le modalità stabilite dal singolo contratto o con semplice ordinazione che deve recare:

a) l’oggetto della singola ordinazione;

b) le caratteristiche tecniche e qualitative dell’oggetto della singola ordinazione, eventualmente mediante rinvio ad altri atti della procedura; c) il termine assegnato per l’attuazione della singola ordinazione;

d) ogni altro elemento previsto dalla lettera di invito che non sia già determinato contrattualmente.

3           Nel caso di contratti aperti stipulati per un importo inferiore ai limiti finanziari stabiliti dal presente regolamento, qualora prima della scadenza del termine contrattuale siano necessari interventi comunque riconducibili al contratto per tipologia, il responsabile di cui all’articolo 3 autorizza l’ulteriore spesa, previo accertamento della copertura finanziaria, per un importo che comunque non può essere superiore al valore inferiore tra:

a) l’importo contrattuale dell’affidamento iniziale;

b) il limite finanziario massimo previsto dal presente regolamento.

4           Gli ampliamenti contrattuali di cui al presente articolo non costituiscono perizia suppletiva.

5           Delle condizioni di cui al presente articolo con la precisazione che si tratta di un contratto aperto deve essere fatta esplicita menzione negli atti propedeutici all’affidamento.

 

Articolo 32

INTERVENTI AFFIDATI IN ECONOMIA PER COTTIMO

1                    I lavori per cottimo sono eseguiti e liquidati come segue:

a) mediante la somministrazione dei materiali e delle opere, nonché la prestazione della manodopera, il tutto da registrare nelle liste settimanali o in appositi registri con una nota di riepilogo con cadenza mensile o comunque alla ultimazione del lavoro ordinato;

b) mediante l’esecuzione dei lavori con un prezzo a corpo o con dei prezzi a misura, preventivamente stabiliti tra le parti, e risultanti dai buoni d’ordine o dagli ordini di servizio, sottoscritti dall’ordinante; le ordinazioni e le liquidazioni sono riepilogate in appositi registri sino alla conclusione del contratto;

c) in forma mista tra quanto previsto alla lettera a) e quanto previsto alla lettera b), anche con riferimento a prezziari o listini individuati preventivamente.

2                    Tutte le registrazioni sono fatte in ordine cronologico a cura del responsabile di cui all’articolo 3 o, se nominato, dal direttore dei lavori, i quali curano, altresì, la conservazione dei registri medesimi.

 

Articolo 33

GARANZIE

1                    I soggetti candidati agli affidamenti sono esonerati dalla costituzione della cauzione provvisoria per lavori di importo inferiore a 40.000 euro.

2                    Salvo esplicita previsione da parte del responsabile di cui all'articolo 3, i soggetti affidatari sono esonerati dalla costituzione della garanzia fideiussoria per tutti gli affidamenti di lavori di importo inferiore a 40.000 euro.

3                    Salvo esplicita previsione da parte del responsabile di cui all’articolo 3, i soggetti affidatari sono esonerati dalla costituzione delle assicurazioni di cui al Codice dei contratti per tutti gli affidamenti di lavori di importo inferiore a 40.000 euro, a condizione che siano comunque muniti di polizza generica di responsabilità civile.

 

Articolo 34

REVISIONE PREZZI

1                    E’ esclusa qualsiasi revisione dei prezzi e non trova applicazione l’articolo 1664, primo comma, del Codice civile.

Articolo 35

CONTABILIZZAZIONE E LIQUIDAZIONE DEI LAVORI IN AMMINISTRAZIONE DIRETTA

1                    I lavori in amministrazione diretta sono contabilizzati e liquidati a cura del responsabile di cui all’articolo 3, o se nominato, dal direttore dei lavori, nel seguente modo:

a) per le forniture di materiali e per i noli previa verifica dei documenti di consegna, sulla base delle relative fatture fiscali, accompagnate dall’ordinativo della fornitura;

b) per la manodopera, previa verifica delle presenze rilevate, con pagamento mensile, unitamente al pagamento degli stipendi in via ordinaria.

Articolo 36

CONTABILIZZAZIONE E LIQUIDAZIONE DEI LAVORI PER COTTIMO

1                    I lavori per cottimo sono contabilizzati e liquidati a cura del responsabile di cui all’articolo 3, o se nominato, dal direttore dei lavori, secondo le specifiche disposizioni contenute nel quaderno d'oneri e condizioni con riferimento ai singoli interventi mediante acconti su presentazione di fattura accompagnata da relazione di regolarità tecnica, oppure acconti sulla base di stati di avanzamento e di certificati di pagamento redatti ed emessi al raggiungimento di un importo eseguito pari a quanto previsto nel quaderno d'oneri e condizioni. Il saldo finale sarà corrisposto, ad intervento ultimato, sulla base di fattura o dello stato finale. La liquidazione ed il pagamento avranno luogo a seguito di accertamento della regolare esecuzione.

2                    I lavori per cottimo relativi alla manutenzione periodica oggetto di contratti aperti possono essere contabilizzati e liquidati sulla base di documenti di spesa contenuti o allegati alle singole ordinazioni, alla conclusione del singolo intervento oggetto dell’ordinazione medesima. E’ sempre fatto salvo l’accertamento della regolare esecuzione fino a sei mesi successivi all’esaurimento del contratto.

3                    Il conto finale e l’atto di accertamento della regolare esecuzione, devono essere corredati:

a) dai dati del preventivo e del contratto e le relative disponibilità finanziarie;

b) dalle eventuali perizie di variante o suppletive, verbali nuovi prezzi e ogni altro atto innovativo;

c) dagli atti di ampliamento dell’importo del contratto anche se non costituenti perizia;

d) dall’individuazione del soggetto esecutore;

e) dai verbali di sospensione e di ripresa;

f) dagli estremi delle assicurazioni degli operai impiegati;

g) dell’indicazione degli eventuali infortuni occorsi;

h) dei pagamenti già effettuati;

i) delle eventuali riserve dell'impresa;

l) di copia degli ordini di servizio e di ogni altro ordinativo emesso nel corso del contratto.

4                    Il pagamento del corrispettivo è comunque preceduto dall'accertamento della regolarità contributiva e fiscale.

 

Articolo 37

LAVORI O PREZZI NON CONTEMPLATI NEL CONTRATTO, PERIZIE DI VARIANTE O SUPPLETIVE

1                    Per quanto non disposto dal presente regolamento, qualora durante l'esecuzione dei lavori in economia si verifichi la necessità di procedere all’esecuzione di lavori per i quali non siano previsti prezzi nel contratto principale, si applica la disciplina prevista per i lavori pubblici.

2                    Qualora la somma presunta si riveli insufficiente, il responsabile del procedimento presenta alla Giunta una perizia suppletiva per chiedere l'autorizzazione sulla eccedenza di spesa.

3                    In nessun caso, comunque, la spesa complessiva può superare quella debitamente autorizzata nei limiti di 200.000 euro.

 

Articolo 38

VERIFICA E REGOLARE ESECUZIONE DEI LAVORI

1                    Per lavori di importo inferiore a 40.000 euro, la regolare esecuzione è attestata dal responsabile di cui all'articolo 3 o dal direttore dei lavori se persona diversa, mediante apposizione, a lavori finiti, del visto sulla fattura emessa dall’operatore economico esecutore.

2                    Per lavori di importo pari o superiore a 40.000 euro, la regolare esecuzione dei lavori è attestata dal certificato di regolare esecuzione sottoscritto entro 30 giorni, o diverso termine espressamente previsto dal quaderno d'oneri e condizioni, dall’ultimazione dei lavori dal responsabile di cui all'articolo 3 o dal direttore dei lavori se persona diversa e, nei casi previsti, dal legale rappresentante dell’operatore economico che ha eseguito i lavori.

 

Articolo 39

PROCEDURE CONTABILI

1. Al pagamento delle spese in economia si può provvedere anche mediante aperture di credito o mandati di pagamento emessi a favore di funzionari delegati, ai sensi degli articoli 56 e seguenti del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 (disposizioni sull'amministrazione del patrimonio e sulla contabilità dello Stato), e dell'articolo 191, comma 2, del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000,

n.267.

2. I responsabili titolari delle aperture di credito o dei mandati di pagamento hanno l’obbligo di rendicontazione all’ultimazione di ciascun intervento e, in ogni caso, almeno mensile per interventi che si protraggono per più di trenta giorni.

Articolo 40

MEZZI DI TUTELA NEL CASO DI INADEMPIMENTI

1. Qualora la controparte non adempia agli obblighi derivanti dal rapporto, il responsabile di cui all'articolo 3, con il supporto del direttore dei lavori, si avvale degli strumenti di risoluzione contrattuale e risarcimento danni, ove non ritenga più efficace il ricorso all’esecuzione in danno previa diffida.

2. Sono applicabili gli articoli 239 (transazione) e 240 (accordo bonario) del Codice dei contratti.

Articolo 41

LAVORI IN ECONOMIA D'URGENZA E DI SOMMA URGENZA

1                    Qualora ricorra l'ipotesi di interventi d'urgenza prevista dalla normativa vigente, il responsabile di cui all'articolo 3 redige apposito verbale assieme ad una perizia estimativa, documenti che saranno approvati con determinazione anche al fine di autorizzare la spesa.

2                    In presenza di circostanze che richiedano, a norma dell'articolo 191 del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 settembre 2000, n. 267 e delle leggi in materia di lavori pubblici, interventi di somma urgenza, il responsabile di cui all'articolo 3 o il tecnico che per primo si è recato sul posto può disporre l'esecuzione dei lavori necessari per fronteggiare la situazione di emergenza, anche con ordinativi verbali, omessa qualsiasi formalità, sempre nei limiti di 200.000 euro o comunque di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica incolumità.

3                    L’esecuzione dei lavori d'urgenza può essere affidata in forma diretta ad una o più imprese individuate dal responsabile del procedimento o dal tecnico.

4                    Dell’evento il tecnico deve dare immediata comunicazione al responsabile del servizio.

5                    Il prezzo delle prestazioni ordinate è definito consensualmente con l’affidatario; in difetto di preventivo accordo, qualora l’affidatario non accetti il prezzo determinato dal tecnico nell’ordinazione, può essergli ingiunto di procedere comunque all’esecuzione dell’intervento sulla base di detto prezzo; l’affidatario può iscrivere riserve circa il prezzo a margine dell’ordinazione e specificarle nei termini e nei modi prescritti per i contratti di lavori pubblici; in assenza di riserve o in caso di decadenza di queste il prezzo imposto si intende definitivamente accettato.

6                    Il tecnico redige entro dieci giorni dall’ordine di esecuzione dei lavori una perizia giustificativa degli stessi e la trasmette, unitamente al verbale di somma urgenza, al responsabile del servizio se diverso, che provvede alla formalizzazione dell'impegno di spesa e all'approvazione dei lavori, eventualmente previa acquisizione di atti di assenso di competenza di organi diversi.

7                    Qualora i lavori non conseguano l’approvazione del dirigente competente, il responsabile di cui all’articolo 3 procede all’immediata sospensione dei lavori e alla liquidazione delle spese relative alla parte già eseguita.

8                    Ai sensi e per gli effetti del disposto dell'articolo 191, comma 3, del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, l’ordinazione è regolarizzata, a pena di decadenza, entro trenta giorni e, comunque, entro il 31 dicembre dell'anno in corso se a tale data non sia decorso il predetto termine.

Articolo 42

LAVORI IN ECONOMIA D'URGENZA E DI SOMMA URGENZA ORDINATI DAL SINDACO

1                    Qualora gli interventi d’urgenza e di somma urgenza di cui all’articolo 41 siano ordinati dal Sindaco nell’esercizio dei poteri di ordinanza di cui all’articolo 54, comma 2, del testo unico enti locali di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il Sindaco stesso può disporre gli adempimenti e le indicazioni ai sensi del presente regolamento per l’attuazione dell’ordinanza medesima, in deroga alle competenze di cui agli articoli 3, 41, qualora non possa indugiarsi nella redazione degli atti formali.

2                    Il responsabile di cui all’articolo 3 provvede tempestivamente alla conferma e alla regolarizzazione di quanto effettuato ai sensi del comma 1.

 

Articolo 43

DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER I LAVORI AGRICOLI E SIMILI

1                    Ai sensi dell’articolo 15 del testo unico sull'agricoltura di cui al decreto legislativo 18 maggio 2001,n. 228, i soggetti affidatari dei lavori in economia ai sensi degli articoli 25 e 30 del presente regolamento possono essere individuati tra gli imprenditori agricoli qualora gli interventi in economia riguardino lavori finalizzati:

a) alla sistemazione e alla manutenzione del territorio;

b) alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale;

c) alla cura e al mantenimento dell'assetto idrogeologico;

d) alla tutela delle vocazioni produttive del territorio.

2                    Per gli interventi di cui al comma 1, l’importo dei lavori da affidare in ragione di anno per ciascun soggetto individuato come contraente non può superare:

a) nel caso di imprenditori agricoli singoli l’importo di 40.000 euro;

b) nel caso di imprenditori agricoli in forma associata l’importo di 200.000 euro.

 

 
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Sig.ra Giombelli Elena

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