Autenticazione di firma e di copia Stampa

Le autenticazioni di firma e di copia riguardano solo atti che devono essere presentati ad una pubblica Amministrazione, o ad Enti erogatori di servizi di pubblica utilità

e qualora la Legge lo preveda espressamente. In generale NON SI AUTENTICANO: sottoscrizioni e copie di atti inerenti all’attività giudiziaria civile o riguardanti rapporti tra privati (procure, vendite, negozi giuridici in genere; sottoscrizioni di atti di società, disposizioni testamentarie, rinunce ed accettazioni di incarichi, deleghe per l’espletamento di incarichi privati; copie di fatture, di modelli 101, 740, 730 e assimilati, verbali di consigli di amministrazione; etc.). Gli atti privati debbono essere autenticati necessariamente da un notaio, a meno che non siano espressamente richiesti ad una pubblica Amministrazione.

Per l’autentica di copia bisogna presentare:

- l’originale del documento e la relativa copia da autenticare;
- documenti d’identità valido (es: passaporto o carta d’identità o patente di guida);
- marche da bollo a seconda degli usi (per autenticazioni esenti da imposta di bollo è necessario specificare la norma di legge che esclude l’applicazione del bollo).

Per l’autentica di firma è necessario:

- presentare un documento di identità valido (es: passaporto o carta d’identità o patente di guida);
- firmare di fronte al funzionario;
- marca da bollo a seconda degli usi.

In seguito all’entrata in vigore della legge n° 127/1997 (Bassanini) e successive modifiche, non è più necessario autenticare:

- le sottoscrizioni delle dichiarazioni sostitutive di certificazioni, (cosiddette autocertificazioni);
- le domande di partecipazione a concorso pubblico;
- le sottoscrizioni di istanze dirette alla pubblica amministrazione o ai gestori o esercenti di pubblici servizi, quando la firma è fatta in presenza del dipendente addetto alla ricezione oppure quando l’istanza è corredata da fotocopia di documenti di identità del sottoscrittore;
- le sottoscrizioni di dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà contenute in una istanza alla pubblica amministrazione, quando la firma è fatta in presenza del dipendente addetto alla ricezione oppure quando l’istanza è corredata da fotocopia di documenti di identità del sottoscrittore.